Sull'onda dei mondiali femminili l'Oasi San Feliciana fa nascere il suo progetto dedicato alle donne

NAPOLI Si è svolto, nella giornata di ieri, presso la sede della FIGC di Napoli, l’incontro tra la Dott.ssa Giuliano Tambaro, Vicepresidente della FIGC Campania e Responsabile Regionale del Calcio Femminile, e la Dottoressa Rosa Sgambato, Responsabile del progetto calcio femminile all’Oasi Sanfeliciana. É stato il primo passo di una strada già annunciata dall’Oasi Sanfeliciana, ove nei mesi scorsi, si sono svolti diversi open day rivolti anche a bambine e ragazze. L’attività calcistica femminile, in Italia e nel mondo, è in continua crescita, i Mondiali hanno cambiato la percezione del calcio femminile, soprattutto nel calcio dilettantistico dei nostri piccoli territori. Nella Vision dell’Oasi Sanfeliciana c’è sempre stata l’inclusione a tutti i livelli e, attualmente e fattivamente, la Società si sta impegnando nella strutturazione di un progetto che mira ad aprire le porte della scuola a bambine e ragazze per permettere loro di seguire le proprie passioni e i propri sogni, superando i pregiudizi e gli stereotipi che, spesso, pesano come macigni. Si cavalca l’onda emotiva dei Mondiali di Francia 2019, energia in possibilità di inclusione, e per sensibilizzare ciascuno a valori universali, quali l’educazione, l’inclusione e il rispetto. L’idea è di seguire quanto detto dall’Allenatrice della Nazionale Italiana femminile, Milena Bertolini, in una recente intervista: “Il vero cambio di rotta avverrà quando tutte le società e i settori giovanili, in tutto il paese, apriranno le squadre alle bambine. Maschi e femmine devono giocare in egual numero a livello dilettantistico, quando questo accadrà osserveremo davvero il cambio culturale tanto atteso perché anche i maschi inizieranno ad avere un atteggiamento diverso nei confronti delle ragazze. Ma è chiaro che siamo all’inizio e c’è tanto da fare; allargare la base è però l’obiettivo principale”. L’Oasi Sanfeliciana, quotidianamente e da tempo, è impegnata in cambiamenti radicati sul territorio, riesce pertanto a dare il proprio contributo nella crescita della comunità e partecipa, al contempo, a trasformazioni culturali ampie, cercando di alzare l’asticella anno dopo anno. Nel caso del progetto del calcio femminile si è intrapresa, con serietà e grandi vedute, una strada che, a piccoli passi, porterà al superamento di pericolosi stereotipi, che, anche quando si dicono scavalcati, sono in realtà presenti in maniera subdola e minacciano la crescita sana di un territorio e della società tutta. L’Oasi Sanfeliciana è spinta dall’idea portante che il calcio sia uno sport di tutti senza differenze di genere, un’idea che erge le proprie fondamenta su una sfida culturale importante, ove la parte principale sarà svolta da momenti di sensibilizzazione e da processi di educazione che permetteranno di ampliare le visioni di se stessi, degli altri e del mondo e di poter guardare ogni cosa da prospettive differenti e nelle sfumature più profonde e nascoste in vista di una crescita autentica che inglobi la ricchezza delle diversità per guardare finalmente oltre.