Al termine della venticinquesima giornata del Campionato Eccellenza, Campania Football ha stilato la sua Top 11 e l'allenatore che maggiormente si sono messi in mostra nelle gare del week - end relative al girone A

NAPOLI - NAPOLI – È tempo di stilare la TOP 11 della venticinquesima giornata per quanto riguarda la categoria Eccellenza. Seguendo sempre il regolamento del CR Campania, che impone alle società di dover schierare obbligatoriamente tre under (1999, 2000 e 2001), mettiamo in campo quello che per noi rappresentano il miglior undici di giornata con riferimento al girone A.

MODULO 4-3-3

PORTIERE

Tommaso Merola – GLADIATOR 1924
Se non ci fosse stato lui, probabilmente il Giugliano avrebbe dilatato. Fortuna per il Gladiator che San Merola – così come lo hanno imparato a conoscere in molti nei Dilettanti – sfodera una grande prestazione allungando l’agonia fino a pochi minuti dalla fine del match. Parate sublimi, Murolo che non sa come segnarlo nonostante ci provi con tutto il repertorio della casa, anche di testa. Niente da fare per lui nel primo tempo, mentre Caso Naturale deve tirare due volte per bucare la sua porta. Primo tempo divino, secondo tempo altrettanto decisivo su due punizioni, una di potenza e l’altra diretta al sette, di Liccardo: vola Merola, che però non potrà farci nulla sul tiro imparabile di Tarascio. Lui supera a pieno l’ennesimo esame stagionale, peccato che il resto della squadra sia così assente da non portare a casa nemmeno un punto in una sfida che forse peserà tanto nell’economia dei Play Off.

DIFENSORI

Antonio Mennella (2001) – FC GIUGLIANO 1928
Concede sempre qualcosa in fase difensiva, d’altronde oggi dalle sue parti viaggiava un certo Di Paola. Tuttavia, lo premiamo perché la sua spinta in fase offensiva merita ancora applausi e consensi. La sinistra è infatti un predominio costante del Giugliano che vola con Mennella + Murolo e Caso Naturale, che si scambiano le fasce nei due tempi sfondando sempre da quelle parti. Tanti traversoni messi al centro, uno di questi lo mette proprio Mennella nel primo tempo per Caso Naturale che ringrazia pareggiando subito la contesa.

Andrea Iannuzzi (2000) – FLEGREA
Gioca di fisico e mestiere nonostante sia solo un under. Ma la personalità è il vero marchio di fabbrica per questo ragazzo che, già da due anni, sta mettendo in mostra tutte le sue qualità sul palcoscenico dei grandi. Così capita che contro l’Albanova si trovi a marcare un attaccante navigato come Cifani facendolo in maniera sensazionale con tanti interventi pregevoli, uno decisivo su tutti nella ripresa a salvare il risultato di parità. Scrivetelo pure il suo nome sui taccuini, questo ragazzo si farà.

Francesco Lenci – VIRTUS VOLLA
Inizia un po’ titubante, forse per via del ruolo non proprio suo. Poi carbura e sono dolori per il San Giorgio, che difficilmente passa dalle sue parti ed anzi, specie nella ripresa, viene infilato a ripetizione dalle sue scorribande sulla sinistra. In una gara molto importante, Lenci mette a segno anche un assist di pregevole fattura per il 3-0 definitivo di Aliyev, che dopo la rete lo applaude.

Dario Balzano – FRATTAMAGGIORE CALCIO
Meriterebbero sia lui che Sparano la palma di migliori di sempre, e non solo per quanto fatto con l’Ottaviano. Spinta costante sulle fasce, la destra quella di Sparano la sinistra quella di Balzano. Quest’ultimo però ha il merito, oltre a fare male con le sue continue percussioni, anche di segnare la rete che spegne definitivamente gli avversari: un tap in sotto porta che vale il 3-0 ed un’altra vittoria preziosa per i nerostellati.


CENTROCAMPISTI

Carlo Sacco – VIRTUS VOLLA
Grande prova quella del centrocampista virtussino, vero jolly di Mister De Michele e uomo capace di spaccare gli equilibri a suon di giocate rapide ed efficaci che mandano spesso in bambola il San Giorgio. Sacco risponde presente in una gara fondamentale per la salvezza mettendo a segno anche il gol del raddoppio con una prodezza balistica dagli oltre 25 metri: un destro forte e preciso che lascia di stucco Capece e che regala “forse” la salvezza definitiva alla Virtus Volla.

Yakhya Fall (1999) – SPORTING PUTEOLANA 1902
È il più pericoloso dei suoi in quel di Forio, eppure di mestiere fa il centrocampista. Qualità e soprattutto quantità, Fall mette anima e corpo per la Puteolana esagerando talvolta anche nel troppo altruismo. Aiuta i compagni, pressa su ogni pallone e cerca con costanza anche l’inserimento giusto per cercare di far gol, cosa che gli riesce nella ripresa quando pareggia in tap – in l’iniziale vantaggio isolano. Bravo!

Antonio Tarascio – FC GIUGLIANO 1928
Cuore, polmoni e lo spirito tigrotto che scorre nelle sue vene. Artigli affilati pronti a sbranare la preda, a rubare palloni per poi ripartire. La rabbia in quegli occhi che vogliono dare sempre qualcosa in più per spingere il Giugliano verso una D che un’intera città sogna di festeggiare. Tarascio è tutto questo, le fondamenta di un progetto tecnico che ha bisogno del suo equilibrio, delle sue doti per esistere: col Gladiator, poi, si mette pure a segnare un gol bellissimo che vale i tre punti ed allora bisogna solo togliersi il cappello. Per lui, solo applausi.

ATTACCANTI

Umberto Improta – AFRAGOLESE 1944
Una tripletta per dire a Mister Masecchia “io ci sono”, una buona notizia per il tecnico che ora sa di poter contare su un’altra freccia in questo rush finale che si preannuncia bollente. Improta sembra essere tornato ai suoi livelli segnando tre bei gol, di cui secondo divino in pallonetto, e spianando la strada all’Afragolese nella partita con l’Aversa. Reti queste che permettono di suonare la nona sinfonia consecutiva in campionato e soprattutto di continuare a sognare nella rimonta al primo posto: ora con una freccia in più, quella di Improta, pronta a tornare ad essere scoccata nel momento più opportuno.

Vincenzo Caso Naturale – FC GIUGLIANO 1928
Segna il gol che riprende subito il Gladiator, ma a sorprendere è soprattutto la fame e la voglia che mette su ogni pallone o contrasto. D’altronde, quando la palla inizia a scottare Caso Naturale ha risposto sempre presente offrendo prestazioni importanti e timbrando spesso il cartellino. Come in questo caso con una zampata delle sue a condimento di una gara in cui si è sbattuto, sia in fase difensiva che in quella offensiva, mettendo al servizio della squadra con numerosi traversoni e sgroppate che sono servite per sparigliare la resistenza di Merola e compagni.

Ciro Simonetti – FRATTAMAGGIORE CALCIO
Rinato in Nerostellato, come un predestinato. Dopo i pochi acuti in Eccellenza con l’Albanova, la consacrazione con la Frattese che lo ha lanciato coi tempi giusti dandogli fiducia e chiavi di un attacco che aveva bisogno di nuove invenzioni. Quelle che Simonetti mette in atto anche con l’Ottaviano servendo prima un pallone fantasmagorico ad Allegretta che viene messo a tu per tu col portiere e poi segnando, ad inizio ripresa, il raddoppio dal nulla con una giocata bellissima e destro affilato che manda i titoli di coda. In molti, a Frattamaggiore si staranno stropicciando ancora gli occhi: spettacolo!

ALLENATORE

Ivan De Michele – VIRTUS VOLLA
Insoddisfatto a fine gara perché voleva fare di più con questa squadra e non una semplice salvezza ottenuta con la vittoria sul San Giorgio. E a guardare il suo Volla si fa fatica a dargli torto. La squadra, nel match salvezza contro il team allenato da Ignudi, mostra belle trame di gioco e tanta cattiveria aggredendo l’avversario e non facendolo mai ragionare. In evidenza i vari Avino, Sacco e Longo ma gli applausi vanno soprattutto ai giovani come Candelora e Catalano, elementi lanciati da De Michele e che avranno sicuramente un futuro importante davanti a loro. A fine gara, sarà 3-0 per la Virtus che inguaia il San Giorgio e festeggia la quasi matematica certezza: De Michele viene riconfermato dalla società, ma lui non è contento perché vuole ambire a qualcosa di più importante. Qualcosa, aggiungiamo noi, che sia più adatto alle sue capacità da allenatore.