Zigarelli sta cercando l’adesione di almeno 24 club su 42

NAPOLI Oggi nel Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti i Comitati regionali sono stati chiamati a discutere e proporre i format per la ripresa dell’Eccellenza (che dovrà essere riconosciuta di interesse nazionale), ed è stata presa la decisione di bloccare definitivamente i campionati dalla Promozione in giù

Per quanto riguarda la Campania fino a un mese fa oltre il 50% delle società era favorevole alla ripresa del massimo campionato dilettantistico, ovviamente con le garanzie in termini di sicurezza e aiuti economici. Rispetto a un mese fa, però, sono aumentate le società indecise.

QUALI SONO LE CERTEZZE Al momento sono tre i punti sicuri: la ripartenza avverrà su base volontaria: le società decideranno quindi liberamente se riprendere il campionato o meno. Non ci saranno retrocessioni in Promozione e chi non vorrà riprendere (vietano anche allenarsi in gruppo) per le prossime due stagioni non potrà presentare domanda di ripescaggio.

Ad oggi non si ha certezza su quali siano le società che diranno sì alla ripresa del campionato ma secondo quanto raccolto dalla nostra redazione conosciamo qual è il format sul quale il Comitato campano retto da Carmine Zigarelli sta lavorando

GIRONI, POI OTTAVI FINO ALLE SEMIFINALI L’idea è di raggiungere 24 società (almeno) disposte a ripartire. Se il numero fosse precisamente questo si potrebbero stilare 4 gironi da 6 squadre con 10 partite da disputare (andata e ritorno). Le prime 4 di ognuno dei raggruppamenti accederà alla fase successiva. Essendo 16 squadre ci saranno gli ottavi e i quarti di finale. Le gare avverranno in scontri diretti in casa della squadra migliore classificata nei gironi. Le semifinali saranno in effetti delle finali: solo quest’ultimo scoglio si giocherà in gare di andate e ritorno e siccome la Campania ha due posti per l’accesso diretto in Serie D, le due squadre che risulteranno vincitrice delle semifinali non si incontreranno ma saranno ammesse in Serie D

I TEMPI In tutto saranno dunque 14 partite da disputare in circa tre mesi. Ciò significa che se si vuole chiudere la stagione entro il 30 giugno bisognerà riprendere massimo ad aprile.