La società comunica un ulteriore rinvio dell’operazione di passaggio delle quote. Si attende ora l’ufficialità tra lunedì e martedì prossimi.

ANGRI(SA)- Un altro tassello in un percorso a tratti tortuoso. L’Unione Sportiva Angri 1927 ha comunicato un ulteriore rinvio della data del closing per il passaggio di quote societarie. L’operazione, attesa per l’inizio di questa settimana, è stata posticipata su richiesta del dimissionario Raffaele Niutta, con la benedizione del presidente Claudio Anellucci. La nuova finestra per la finalizzazione dell’accordo è ora fissata tra lunedì e martedì prossimi.

La necessità di questo nuovo slittamento, comunicata direttamente da Niutta, riguarda l’attivazione di un nuovo pool di consulenti, incaricati di integrare nella documentazione contabile alcune voci che non erano ancora state incluse nel conteggio generale. Se da un lato il presidente Anellucci ha dato il proprio assenso, pur comprendendo le difficoltà evidenziate, dall’altro la società ha voluto approfittare del comunicato per fare chiarezza su alcune voci diffuse negli ultimi giorni, assumendo un tono fermo e deciso.

La nota ufficiale, infatti, ha voluto “precisare con fermezza” che il presidente Claudio Anellucci non ha alcun legame con il recente passato societario né con le precedenti dirigenze. La società ha definito tali “illazioni” come “prive di fondamento”, sottolineando come esse “alimentino soltanto confusione e incertezza”. Una presa di posizione netta, che si conclude con un avvertimento chiaro: la società “non tollererà più alcuna forma di attacco verbale in ogni sede ed in ogni luogo, riservandosi di agire per vie legali al fine di tutelare la propria immagine”.

A chiusura del comunicato, la società ha voluto ribadire il proprio messaggio e la propria missione. La nuova proprietà, estranea a ogni precedente gestione, intende portare “competenze, serietà e progettualità” al servizio di un brand storico del calcio campano. L’obiettivo dichiarato è quello di “lavorare per il rilancio, per ricostruire ciò che è stato compromesso e per restituire dignità a una piazza e a una città che attraverso il calcio vogliono riscatto e crescita sociale”. Un messaggio che, nonostante le difficoltà amministrative, conferma le ambizioni e le intenzioni di un nuovo corso che si spera possa iniziare ufficialmente la prossima settimana.