Biancolino conferma l'indisponibilità per il Monza. L'attaccante si opererà nuovamente alla caviglia, con un recupero stimato in 4-6 settimane. Una situazione simile a quella di Favilli che indebolisce l'attacco.

AVELLINO- L’incertezza sulla condizione di Gennaro Tutino è finita: purtroppo, con una notizia che circolava già da giorni, arriva la conferma. L’attaccante dell’Avellino è costretto a un nuovo e lungo stop. In conferenza stampa, mister Raffaele Biancolino ha confermato l’indisponibilità del giocatore per la prossima partita contro il Monza, senza però sbilanciarsi sui tempi di recupero. Secondo quanto appreso da Sportchannel214, lo stop sarà di almeno un altro mese e mezzo.

L’infortunio, che si è manifestato con persistenti fastidi alla caviglia, è la conseguenza di un’operazione di pulizia a cui il giocatore era stato sottoposto già a maggio. Il buon precampionato condotto con la Sampdoria aveva acceso le speranze di una piena ripresa, ma una volta giunto ad Avellino, i problemi si sono ripresentati, fino a questo nuovo e definitivo stop.

Dopo aver ottenuto l’idoneità nelle visite mediche propedeutiche al tesseramento, e a seguito di una prima fase di normale allenamento, Tutino ha iniziato ad accusare una serie di fastidi alla caviglia sinistra. Il club ha provveduto ad approfondimenti diagnostici uniti a due consulti specialistici. Da questi è emersa la necessità di intervenire chirurgicamente in artroscopia per artrolisi. L’operazione, già programmata, si terrà nella giornata di martedì presso la clinica Villa Stuart. I tempi di recupero, stimati in 4-6 settimane, priveranno l’Avellino di una pedina fondamentale per un periodo significativo.

La situazione, inoltre, ricorda da vicino quella di Favilli, anche lui fuori per un infortunio. Questa combinazione priva l’Avellino di due attaccanti di grande valore per almeno un altro mese e mezzo, mettendo a dura prova il reparto offensivo. Ora più che mai, l’intera squadra e in particolare i compagni di reparto sono chiamati a dare il massimo per colmare queste pesanti assenze.