Il neo bomber vollese Raffaele Biancolino: “Qui grazie alla grande amicizia con D’Avino”
NAPOLI | Ultima apparizione nei campionati FIGC nella stagione 2014/2015 con la casacca biancorossa del Barletta. Poi Intersociale assieme al fratello Felice. Ritorna dopo un anno di assenza dai campi di calcio il “pitone”, uno dei bomber più prolifici del panorama calcistico campano e nazionale. Parliamo di Raffaele Biancolino, attaccante napoletano classe 1977, che sceglie di riprendere le scarpette appese al chiodo e di riscendere in campo questa volta nei dilettanti regionali: “Ritorno ad allenarmi e prepararmi – esordisce il neo attaccante vollese – per scendere in campo per la prima volta nei dilettanti regionali, categoria che non avevo mai affrontato prima. Solo ad inizio carriera avevo calcato i campi dilettanti ma di Serie D con la casacca di club della mia regione quali il Giugliano, nel campionato 1995/1996, ed ultimamente nel 2011/2012 a Salerno sempre in Interregionale con la neo Salernitana di Lotito e Mezzaroma. La Virtus Volla se vogliamo è una scelta di cuore. C’è una grande amicizia con Luigi D’Avino. Come sapete, poi, mio fratello Felice ha giocato molto tempo con la Virtus Volla. Avevo deciso di smettere con il calcio giocato ma di rimanere nell’ambito calcistico facendo l’allenatore visto che il patentino l’ho anche preso. Ho disputato l’anno scorso il torneo intersociale con D’Avino e mio fratello. Ora però penso solo a fare bene con la Virtus Volla. Sono concentrato, il mio obiettivo principale è rivolto al campo e a rimettermi in forma per dare il mio contributo in fatto di esperienza e di gol per il bene di tutto il club dalla dirigenza allo staff tecnico fino ad arrivare alla squadra. Sono napoletano e come ogni napoletano che si rispetti ama la squadra della propria città ed anche io avrei sognato di indossare la casacca azzurra. Peccato. I gol al Napoli con la maglia dell’Avellino? Sono un professionista e come tale mi devo comportare. Il mio compito è segnare per la squadra per cui lavoro, per dare soddisfazioni sia al club e soprattutto ai tifosi di quel club. Al primo gol segnato durante il campionato esultai per rispetto ai tifosi dell’Avellino che non hanno mai nascosto  il loro affetto e sostegno per i loro colori ed anche per il sottoscritto. Solo nei play off non esultai ma ovviamente sono stato contento per un popolo quello irpino che ha avuto tutto il mio rispetto per la passione e i sacrifici che hanno fatto e fanno per la loro squadra del cuore”. Molto spesso ci sono calciatori che scendono dai professionisti e quando scendono nei dilettanti non danno il giusto esempio ai giovani locali. L’impressione avuta da parte di chi scrive è di un ragazzo, di un uomo come Raffaele Biancolino che si è calato con umiltà nell’ambiente, dando serenità, sorrisi, positività e nel contempo dando esempio di tanto lavoro e sacrificio sul campo, un giusto mix da affidare a quei ragazzi giovani che vogliono cimentarsi in futuro in categorie più importanti di quelle attuali.