Viaggio nel mondo delle figure professionali nel calcio: il magazziniere
NAPOLI | Nel mondo del calcio esistono delle figure professionali che sono fondamentali per lo svolgimento delle attività sportive. Il loro apporto è determinate affinchè i calciatori possano svolgere al meglio il loro compito sul campo. Visibilità quasi inesistente, andiamo a scoprire il tipo di lavoro quotidiano dietro le quinte come si svolge. Parliamo oggi del ruolo del magazziniere. Uno dei magazzinieri top attualmente in Campania, uno di quelli che ha esperienze di un certo livello e di durata temporale, è senza dubbio Enzo Barrella. Chi frequenta i campi e gli stadi della Campania conosce assolutamente l’attuale magazziniere della Virtus Volla, al quarto anno consecutivo con il club. Le prerogative e le qualità del mitico Barrella che saltano all’occhio sono la solarità, la schiettezza e l’accoglienza. Si proprio l’accoglienza sia per i suoi calciatori ma anche per avversari, giornalisti, commissari di campo, terna arbitrale. Non manca mai una parola buona, un caffè, una bottiglia d’acqua e talvolta anche dolci e frutta per gli ospiti. Fenomenale e di qualità il caffè freddo, una vera delizia per i palati più esperti. Un piacere essere accolti da una persona che il sottoscritto definirebbe “un buono”. Parliamo a 360% della sua storia lavorativa nel mondo del calcio, quello fatto dietro le quinte con passione e professionalità nonostante ci troviamo nel mondo del dilettantismo: “Ho iniziato nel lontano 1979 nella Sangiovannese di San Giovanni Valdarno. Ho visto di tutto nella mia carriera, quello che mi preme sottolineare nel mondo del calcio attuale è che ci sono diversi presidenti che io chiamo pseudo perché sono la rovina del nostro amato sport. Prendono impegni che poi rinnegano facilmente, fanno fare sacrifici economici ai ragazzi anticipando magari spese per andare a fare uno sport che per diversi ragazzi è anche l’unica forma di sostentamento economico per le loro famiglie, un vero lavoro in alternativa a quello che non c’è. Nella mia carriera ho vinto tanto ed ho incontrato diversi presidenti con la P maiuscola. Dei veri uomini con cui bastava una stretta di mano che equivaleva veramente ad un contratto scritto. Ricordo su tutti, bei tempi, Angelino della Boys Caivanese e Ambrosio della Sangiuseppese. Ho vinto tanto nella mia carriera: dieci campionati 4 coppe Italia regionali ed una nazionale. Il ricordo più bello sportivamente parlando è arrivato però poco tempo fa con una salvezza acquisita sul campo a Mondragone dove abbiamo ottenuto un autentico miracolo sportivo. Questi ragazzi mi hanno dato una gioia grandissima: mai avevo subito l’onta di una retrocessione, ho sempre lottato con le squadre in cui militavo per le primissime posizioni. Sono tanti gli episodi che mi ritornano a mente. Uno è del 1999. Stavamo in ritiro a Rivisondoli, con la Sangiuseppese di mister Villa, presso il villaggio Acea. Con noi c’era un attaccante brasiliano classe 1983, Marcelo Maceda. Questo ragazzo, come tutti i giovani brasiliani, soffriva la saudade e puntualmente la sera bussava alla mia stanza e diceva Enzo camomilla, Enzo camomilla, con tono singhiozzoso. Decise di comune accordo con la società di partire per la Francia. Venne da me e disse: Enzo non ho soldi per mangiare. Risposi. Caro Marcelo in tasca ho ventimila lire, facciamo a metà e ti compri una merenda e ti lascio tanta fortuna per il viaggio e la tua carriera. Dopo un mese dalla sua partenza mi arrivò una raccomandata dal ragazzo con centomila lire e la sua maglia con il club francese con cui era stato tesserato. Poco tempo fa invece il ricordo più brutto nel calcio. L’agguato di Mugnano e la rissa in Volla – Giugliano con il sottoscritto che cercò di tirare in salvo Gigi D’Avino dagli attacchi dei tifosi gialloblu. Ho rischiato seriamente di morire con un collasso cardiaco. Poi ricordo assieme a te l’esperienza della vittoria del Pomigliano a Barletta per 0-1 davanti a 12000 tifosi inviperiti per la nostra vittoria e con la mancata promozione in Lega Pro e dove anche li ce la siamo vista brutta. Anche quest’anno ho ricevuto tante richieste ma ho fatto una scelta di cuore restando alla Virtus Volla. C’è una società con D’Avino che non ci fa mancare nulla anche se viviamo nei dilettanti, abbiamo il materiale essenziale per l’attività non facendo mancare nulla ai ragazzi sia dal punto di vista del vestiario che delle attrezzature sportive per il lavoro quotidiano. Di fondamentale importanza per la vita sportiva di un club avere le giuste attrezzature e materiale tecnico da affidare ai singoli dello staff tecnico e dei calciatori. A questi ragazzi non deve mancare nulla, vanno coccolati al massimo e non devono lamentarsi della società perché manca qualcosa. La maggior parte dei calciatori sono lamentosi, un club per essere all’altezza deve essere ben equipaggiata per svolgere al meglio la propria attività. Il compito principale di un magazziniere è di essere attento a non rendere scoperta la società da questo punto di vista”.