Riportiamo quello che è successo al nostro giornale, con la società che ci ha negato l'accredito invitando un nostro collaboratore all'acquisto del biglietto
PALMA CAMPANIA (NA) - Addio caro diritto all’informazione. Nel nostro lavoro accade che spesso ci si trovi a combattere contro mille problemi, spesso è l’interpretazione, altre volte è il non volersi allineare con la massa, purtroppo alcune volte invece il non voler essere signor sì costa tanti sacrifici e mortificazioni morali. Ci sono club che non amano che si scriva di loro o meglio, scappano dalle critiche o non accettano le negatività. Accade che se pubblichi elogi, condividono anche e ti accolgono con il sorriso, ma se ti permetti di fare informazione non gradita allora vieni clamorosamente bannato.
Abbiamo riflettuto se pubblicare questa storia, abbiamo pensato forse è il caso di passarci su sperando in miti consigli, poi abbiamo pensato che non è giusto sempre venire calpestati e dunque abbiamo deciso di condividere. I fatti: sabato sera Campania Football pubblica il video della papera del portiere della Palmese Cibelli contro il S. Agnello, una peculiarità del nostro giornale che raccoglie le gesta dei calciatori (positive e negative). Il video (che non è di proprietà di Campania Football) viene ripreso anche da Striscia la Notizia, ma il presidente Ciccone non chiama Canale 5 ma invia un messaggio al nostro direttore responsabile dicendo di non aver gradito. E già qui rimaniamo stupiti. Perchè non ci ha chiamato tutte le volte che abbiamo pubblicato i bellissimi gol dei vari Mascolo, Cioffi?
L’informazione è neutra, non troviamo godimento nel gol di un attaccante nè siamo sadici se un portiere commette un errore, è la neutralità dell’informazione che cerchiamo di riportare in maniera obiettiva. Classifichiamo, comunque, lo sfogo del presidente come un momento di nervosismo e non diamo peso alla cosa anche perchè ci sta che Ciccone difenda il suo calciatore anche se non ha compreso che siamo i primi ad esaltare i giocatori anche se purtroppo non è sempre rose e fiori e un errore macroscopico non può non essere portato alla ribalta, fermo restando che non siamo il paziente zero (il video non è di Campania Football).
Andiamo avanti, comunque, e pensiamo al big match tra Palmese e Santa Maria dove vogliamo essere presenti come sempre ci capita. E qui accade qualcosa di molto strano. Giovedì 20 febbraio la società Palmese ha pubblicato le modalità di accredito per la gara contro il Santa Maria evidenziando che ci sarebbe stata una prelazione visto il massiccio numero di richieste. Il giorno successivo, di pomeriggio il nostro collaboratore iscritto all’albo dei pubblicisti ha inoltrato richiesta su carta intestata alla pagina Facebook della società. Alle 16,12 l’addetto stampa della Palmese Antonio Catapano ci nega l’accredito perché non vi erano più posti disponibili in tribuna, invitandoci ad acquistare i biglietti come semplici spettatori. Venerdì 22 un’altra testata inoltra richiesta sempre di accredito ma non gli viene concessa per altra motivazione, non perché la tribuna stampa era piena ma per questione burocratica. Ma la sala stampa era piena solo per Campania Football? Non ci stava spazio per una persona? O meglio, vi sembra corretto l’atteggiamento dell’addetto stampa che invita a comprare il biglietto ad un collega per accedere allo stadio anziché mettersi a disposizione per cercarlo di inserirlo nella lista accrediti. Caro Catapano e società della Palmese se il nostro collaboratore stava anche tra la folla in tribuna o nei pressi della tribuna a svolgere il suo operato ti pesava molto? Rimaniamo basiti e l’unica cosa che ci viene in mente è la famosa affermazione di Andreotti: “A pensare male degli altri si fa peccato ma spesso si indovina”.






