Dall’isola al castello: dopo Castagna del Real Forio, questa settimana è ospite della nostra rubrica Agostino Napoletano, attaccante classe 2000 del Castel San Giorgio. Ventidue presenze e quattro gol per lui con la casacca rossoblu
Ha compiuto da poco diciotto anni, è considerato un “under” ma è a tutti gli effetti già un veterano del Castel San Giorgio, attualmente quinta forza del girone B di Eccellenza. Napoletano gioca da sempre con i rossoblu, ha fatto tutta la trafila nel settore giovanile ed è diventato ormai un punto di rifermento per l’attacco di mister Rosario Cerminara. Il tecnico ha grande fiducia in lui, avendolo schierato sia nella scorsa stagione (17 presenze e 1 gol) che in quella attuale, dove tra campionato e coppa ha disputato 22 partite mettendo a segno 4 gol, tra cui l’ultimo nella gara casalinga col Solofra pareggiata 2 a 2.
Quest’anno il Castel San Giorgio sta affrontando un ottimo campionato: la zona play-off a quota 30 punti è un risultato soddisfacente per una squadra partita con l’obiettivo salvezza.
“Siamo soddisfatti per i risultati ottenuti fino ad ora. Questo è un campionato difficile, nessuna partita è facile o scontata. Il mister sta proseguendo con l’ottimo lavoro iniziato nella scorsa stagione e stiamo cominciando a raccogliere i frutti. Per l’impegno che mettiamo negli allenamenti e in partita, questo è un risultato meritato. E sono convinto che possiamo dare ancora tanto in questo campionato, possiamo tranquillamente dire la nostra anche nei play-off”.
Fai parte della batteria degli “under”, che sono solitamente i più piccoli di una squadra. Come ti trovi con il mister e gli altri compagni di squadra più “esperti”?
“Sinceramente mi trovo bene con tutti, sia con il mister Cerminara e lo staff sia con la squadra, soprattutto con i calciatori più esperti. Seguo sempre i loro consigli, sanno sempre come motivarti e spingerti a fare bene in campo. Ormai questa è la mia casa, ho fatto tutta la trafila col Castel San Giorgio”.
Quale sensazione si prova a segnare nello stadio gremito di tifosi con la maglia della squadra della tua città?
“I tifosi sono encomiabili, ci seguono sempre, anche in trasferta vengono a sostenere la squadra. Fare gol nel proprio stadio è un’emozione indescrivibile, difficile da raccontare. Sono molto legato alla maglia ed alla mia città di origine. Quando segno poi il primo pensiero va alla mia famiglia, sono molto legato ad essa”.
Il futuro come lo vedi per te? Hai qualche obiettivo in prospettiva o ti godi il momento?
“In verità al futuro non ancora ci penso. Voglio continuare a fare bene giocando a calcio e soprattutto farlo qui con il Castel San Giorgio, al quale sono molto legato. Voglio continuare a sognare insieme ai tifosi della mia città”.
A cura di Francesco Lanzetta






