Il tecnico del Sorrento ci illustra il progetto tecnico della squadra rossonera

NAPOLI Il mese di Giugno, si sa, per le compagini di quarta serie è il mese dove si tirano le somme per le stagioni appena concluse. Tempo di bilanci ma anche di programmazione. Ai nostri microfoni è intervenuto Vincenzo Maiuri, tecnico del Sorrento Calcio, fresco di conferma per la stagione 2019/2020 dopo la grande salvezza ottenuta con la compagine rossonera. 

“Mister volendo fare un bilancio fare un bilancio dell’annata appena trascorsa non può essere che positivo”

Certo, il resoconto è certamente positivo. Nelle mie 16 partite abbiamo ottenuto 8 vittorie, 2 pareggi e 6 sconfitte, un ruolino di marcia certamente importante per una compagine che si trovava in una situazione complicata prima del mio arrivo. Per questo obbiettivo raggiunto ci tengo a ringraziare il mio staff, tutta la dirigenza visto il suo fondamentale supporto, e ovviamente i miei calciatori che hanno permesso la realizzazione di tutto ciò.

“Subentrare a campionato in corsa è sempre difficile, ma quanto ha inciso la sua esperienza personale nel Girone H?”

Sì, arrivare a campionato in corso è sempre molto complicato, tant’è che i primi risultati non furono particolarmente incoraggianti. Lavorando duramente le cose sono cambiate e siamo riusciti a macinare punti e risultati. La mia esperienza nel Girone H è stata fondamentale. Il raggruppamento pugliese è sempre un torneo molto competitivo e io negli anni l’ho sempre disputato, tant’è che solo 2 volte non mi ci sono ritrovato (Portici e Casertana ndr) e questo mi ha aiutato a trasmettere alla squadra quel pizzico di esperienza in più.

“E’ stato appena riconfermato alla guida del progetto tecnico rossonero. Quali sono i piani per il futuro?”

Innanzitutto io sono felicissimo di essere rimasto. Sorrento è una città in cui mi trovo molto bene e la società è composta da persone eccezionali con le quali c’è stato subito grande feeling. Con il Sorrento abbiamo un progetto biennale. Per la prossima stagione l’obiettivo primario è sicuramente riconfermare la categoria magari disputando un campionato tranquillo. Per il secondo anno cominceremmo ad alzare l’asticella e a guardare un po’ più in alto. In vista del campionato venturo abbiamo intenzione di confermare buona parte della rosa, ovviamente con il consueto e fisiologico ricambio generazionale degli under. 

“Si parla di un rimpasto dei gironi, per cui le campane potrebbero ritrovarsi spaiate, lei quale girone si auspica?”

Nella mia carriera non mi sono mai fatto di questi problemi. Sono molto fatalista per cui qualsiasi girone dovesse capitarci per me andrebbe bene. Alla fine quello che più conta è fare punti indipendentemente dagli avversari che ci capiteranno, è così che arrivano le soddisfazioni. In genere vige la regola dell’alternanza, automaticamente il Sorrento dovrebbe finire in un raggruppamento diverso rispetto a quest’anno, ma in Serie D tutto è possibile sotto questo punto di vista.