"Cassa integrazione, sblocco fideiussioni, defiscalizzazione e ripartizione diritti tv" sono i temi da affrontare secondo il coordinatore dell'area tecnica della Paganese
PAGANI (SA) - A Pagani come a Caserta seguono la linea dell’attesa e del non sbilanciarsi troppo anche se la volontà sembra quella di non voler continuare la stagione attuale con le condizioni sanitarie attuali. Ed è la sensazione della maggioranza dei club della terza serie, come conferma il coordinatore dell’area tecnica della Paganese Guglielmo Accardi, il quale focalizza sull’emergenza economica il problema principale della Lega Pro.
“La nostra posizione è di attesa, nel senso aspettiamo chi prenderà una decisione ci indichi una linea. Mi sembra questa proposta di chiusura dei campionati un passo in avanti inutile, visto che le problematiche delle società sono altre. Le risposte che deve dare la Lega Pro e la Figc sono di tipo economico finanziario. Ghirelli ha avuto mandato di chiedere al governo 9 settimane di cassa integrazione. Questo è un tema sul quale si deve fare battaglia perché le società hanno bisogno di una mano per portare a termine questi 4 mesi che mancano fino al 30 Giugno. La ripresa dei campionati per me è una cosa relativa – spiega Accardi – perché c’è un’emergenza sanitaria da risolvere e solo dopo questa risoluzione si può pensare ad una ripresa. Abbiamo visto i protocolli proposti dalla commissione tecnico scientifica che vanno bene per la Serie A ma impossibili per la Serie C. Insomma accesso alla cassa integrazione, sblocco delle fideiussioni per dare liquidità alle società, pacchetto più ampio di defiscalizzazione e ripartizione equa dei diritti tv della legge Melandri che oggi vede il grosso tutto ad appannaggio della Lega di Serie A”.
E che fine farà la stagione attuale?
“E’ già da un mese che invitavo a trovare una soluzione di chiusura di questo campionato. Adesso siamo anche in ritardo. Oggi è impensabile che si possa tornare in campo perché conosco le difficoltà che potremmo incontrare noi come Paganese e di pensare di riprendere la stagione in sicurezza. La Lega Pro nel suo complesso è unita, buona parte dei Presidenti ha dato parere contrario alla ripresa almeno in queste condizioni. Naturalmente ci sono società che hanno interessi a chiudere la stagione, come del resto ci sono altre alle quali converrebbe sospendere per non retrocedere. Se verrà congelato il campionato quando ci saranno le condizioni per ripartire saranno fatte le valutazioni”.






