Il tecnico di Agropoli critica il format proposto dal Comitato Regionale Campania e dice la sua sulla riduzione del numero degli under

AGROPOLI (SA) | Egidio Pirozzi attende la chiamata giusta. L’esperto trainer agropolese รจ reduce dalla promozione in Serie D ottenuta alla guida della Polisportiva Santa Maria per poi non essere riconfermato dai giallorossi. Un ottimo profilo in cerca di sistemazione, come ha detto alla nostra redazione in fase di intervista.

Mister quest’anno ha vinto il campionato con la Polisportiva Santa Maria, che stagione รจ stata fino alla pausa causa Covid-19?

“Il Covid-19 ha fermato una grandissima stagione. Alla fine i numeri parlavano chiaro, eravamo in testa con 5 punti di vantaggio sulla Palmese, miglior difesa e secondo miglior attacco, alla fine si sapeva che eravamo tra le squadre accreditate a vincere il campionato. Sarebbe stato sicuramente piรน bello vincerlo sul campo ma alla fine conta il risultato: il Santa Maria รจ in Serie D e questo rimarrร  per sempre nella storia di questa societร . E’ stato l’apice di un percorso di crescita iniziato tre anni fa in Promozione e che nel giro di 36 mesi ci ha visto arrivare nel massimo campionato dilettante”.

La sua mancata riconferma รจ stata una sorpresa un po’ per tutti, un vero fulmine a ciel sereno…

“Ancora oggi faccio fatica a capire le scelte della societร . Noi siamo dei semplici impiegati, alla fine chi prendono le decisioni sono i proprietari. Hanno fatto questa scelta, bisogna accettarla e guardare avanti anche se il rammarico c’รจ perchรจ si trattava di un percorso davvero importante con due promozioni in tre anni, con un lavoro dietro importante in una realtร  piccola che in questi anni รจ diventata una bella piazza con una mentalitร  vincente”. 

Da allenatore navigato come vede questo nuovo format per l’Eccellenza, con 3 gironi da 14 squadre cadauno?

“Devo essere sincero, non mi trovo d’accordo. Diventerร  un campionato molto provinciale: nel girone C dovrebbero esserci tutte squadre salernitane con qualche club della Costiera Sorrentina e la cosa brutta sarร  che dopo 7 mesi una squadra che ha dominato il campionato si ritroverร  a scontrarsi con le altre due vincenti dei gironi napoletani e avellinesi col rischio concreto di buttare via un anno di lavoro. Chi vince il campionato deve salire e basta”.

Per quanto riguarda la scelta di ridurre il numero degli under?

“Pure qua sinceramente รจ tutto molto banale. Il campionato di Serie D, che รจ la massima serie dei dilettanti, prevede l’impiego di ben 4 under mentre credo che proprio lรฌ bisognava ridurre il numero dei fuoriquota visto il livello alto che c’รจ. Semmai in Eccellenza e Promozione, che ripeto saranno dei campionati provinciali, bisognava aumentare il numero dei fuoriquota e permettere loro di crescere”.

Mister lei รจ stato accostato alla panchina della Scafatese, dove la vedremo quest’anno?

“Con la Scafatese ho avuto semplicemente un contatto, ci siamo visti col presidente ma la cosa รจ tramontata lรฌ, non c’รจ stata continuitร  nel discorso. Al momento non c’รจ nessuna cosa in palio e resto alla finestra in attesa della chiamata giusta. Colgo l’occasione per dire che secondo me il calcio vive un momento strano, e lo dico senza voler fare polemica: un allenatore come me che ha vinto 6 campionati ed ha sfiorato altre volte la promozione alla categoria superiore si ritrova senza panchina mentre magari c’รจ gente con un curriculum di gran lunga discreto che si ritrova ad allenare anche in categorie superiori. Veramente questo mondo sfugge ad ogni regola”.

Tra le salernitane di Eccellenza quali squadre secondo lei potranno competere per la promozione in Serie D?

“So che l’Angri si sta muovendo bene ed ha fatto una societร  importante ma credo che il Costa D’Amalfi potrร  essere tra le protagoniste: รจ una bella realtร , migliora di anno in anno, ha lo stesso allenatore da qualche stagione e con un ottima societร  alle spalle. Per il resto ancora non si sa, ci sono le blasonate Scafatese e Palmese e comunque ci sono tante realtร  che potranno essere una sorpresa come il Buccino Volcei”.