Gli azzurri rispondono ai danni dei tifosi tedeschi in città con un netto 3-0 in campo, eliminando dalla competizione i campioni uscenti dell'Europa League

NAPOLI - Non è servita una prestazione super indimenticabile degli azzurri al Maradona, una doppietta magica di Osimhen e la trasformazione di Zielinski sono più che sufficienti per permettere al Napoli di scrivere una nuova pagina della propria storia in Europa. Gli azzurri superano anche nella sfida di ritorno i tedeschi dell’Eintracht Francoforte e accedono, per la prima volta, ai quarti di finale della UEFA Champions League.

Una giornata sportivamente iniziata malissimo, con un bruttissimo comportamento tenuto da un gruppo di ultras tedeschi nelle ore antecedenti alla gara (che hanno messo a ferro e fuoco il centro della città, danneggiando proprietà con ferocia e non curanza), si è trasformata in una data da non dimenticare per il popolo azzurro – in attesa di scoprire cosa il fato riserverà agli azzurri nel proseguo di questa stupenda avventura nella massima competizione europea.

A far staccare il ticket al Napoli per l’ingresso di diritto nelle migliori otto d’Europa ci pensa il solito capocannoniere della Serie A, Victor Osimhen. L’attaccante nigeriano mette a segno due gol preziosi, il primo per bellezza (allo scadere del primo tempo, sorvolando i cieli del Maradona per trafiggere di testa il duro Trapp) ed il secondo per valore e peso calcistico. Ogni buon attaccante ha, però, alle propre spalle un gruppo in grado di imbeccarlo alla perfezione, come accaduto con Lobotka e Politano, in occasione dell’1-0, e successivamente con Kvaratskhelia e Di Lorenzo.

Il raddoppio è una mazzata per l’Eintracht, che molla gli ormeggi e rischia di farsi trascinare dalla marea azzurra – nonostante nel primo tempo non avesse rischiato eccessivamente, fatta eccezione per un tentativo sciupato da Kvara a tu per tu con il portiere. La rete di Zielinski al 64′ su calcio di rigore è la chiave che chiude la cassaforte degli ottavi, permettendo al Napoli di raggiungere Inter e Milan al prossimo turno e all’Italia di fare 3 su 3 in questa fase. L’Eintracht torna a casa solo con una grossa brutta figura rimediata in Italia, sia sul campo sia per quanto accaduto fuori dal terreno di gioco. 

 

 


TABELLINO DELL’INCONTRO


NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim (66′ Juan Jesus), Mario Rui; Anguissa, Lobotka, Zielinski (74′ Ndombele); Politano (66′ Lozano), Kvaratskhelia (74′ Elmas), Osimhen (81′ Simeone). 

A disposizione: Gollini, Idasiak, Bereszynski, Olivera, Ostigard, Gaetano. 

Allenatore: Luciano Spalletti


EINTRACHT FRANKFURT (3-4-2-1): Trapp; Buta, Ndicka, Tuta; Knauff (62′ Alidou), Rode (75′ Jakic), Sow, Kamada, Lenz (67′ Max); Götze, Kamada; Borré.

A disposizione: Ramaj, Smolcic, Touré, Hasebe, Alario, Chandler.

Allenatore: Oliver Glasner


ARBITRO: Anthony Taylor (Inghilterra)

ASSISTENTE 1: Gary Beswick (Inghilterra)

ASSISTENTE 2: Lee Betts (Inghilterra)

QUARTO UFFICIALE: Robert Jones (Inghilterra)

VAR: Pol Van Boekel (Olanda)

AVAR: Jeroen Manschot (Olanda)


RETI: 45+2′ e 53′ Osimhen (N), 64′ rig. Zielinski (N)

AMMONIZIONI: Ndicka (E), Lenz (E), Gotze (E), Juan Jesus (N)

ESPULSIONI: –