Il bel messaggio del tecnico campano sulla nostalgia del campi di calcio

DOMICELLA (AV) - Sono tanti gli sportivi del calcio dilettantistico campano che cercano di fare fronte all’emergenza Coronavirus, che ha decretato la sospensione di tutte le attività sportive. Oggi vogliamo diffondere il messaggio di Mr. Nicola Perrotta, allenatore dello Sporting Domicella, compagine militante nel Girone D di 1^ Categoria. Il tecnico campano ha voluto lanciare un messaggio a tutta la comunità calcistica regionale, sul non arrendersi e il continuare a pensare positivo:

“Un vero tornado si è abbattuto sul mondo. Nessuno avrebbe mai pensato che succedesse questo, sarà una cosa che ricorderemo a lungo anche perché sembravamo i padroni del mondo e invece non siamo nulla. Noi cittadini stiamo rispettando tutte le misure restrittive e di più non possiamo fare, ogni giorno penso e prego per tutti i morti e le loro famiglie perché c’è gente che ha perso il lavoro e non vede futuro, ma dobbiamo mollare. Ho parlato coi miei ragazzi e gli ho detto di stare tranquilli anche se è difficile,  cerco sempre di sdrammatizzare, alla fine sono pur sempre ragazzi di 25 anni che già avevano i loro problemi e ora questo, facciamo calcio per divertimento togliere persone dalla strada dove divertirsi non è sicuro, questo è il nostro obiettivo. Sulla ripresa non sono ottimista, il calcio può attendere non so se sia più giusto annullare, spostare, rinunciare o riprendere, non spetta a me decidere.  Ho detto ai ragazzi che al di là della decisione della LND, saremo noi a decidere. C’è gente che non se la sente piu di ritornare a fare l’allenamento, inoltre ci vorrebbero 20 giorni per riprendere la forma e poi giocare. Giugno e Luglio non so se siano strade percorribili, perché non c’è nessuna garanzia di sicurezza, in virtù di questo sono convinto che ogni squadra perderà parecchi calciatori in rosa e sarà tutto falsato. Questo è il mio umile pensiero, per me non ci saranno più rimborsi e mi chiedo come si possa giocare con degli spogliatoi senza sanificazione con trasferte da fare nei pulman. Insomma credo che non ci siano le condizioni mentali e fisiche, l’annata calcistica va annullata, poi a settembre si avrà di sicuro un quadro più completo. Senza calcio si soffre, ci mancano le nostre domeniche in gruppo e in amicizia, ci mancano i goal, la vittoria e l’esultanza. Per persone come me lo sport è vita ma ora bisogna pensare prima alla salute”.