Giocare contro una ex squadra è sempre qualcosa di stimolante per un calciatore. Figurarsi se lo si fa con la squadra rivelazione del campionato. È il caso di Antonio Piccirillo, difensore, che nella prossima giornata sfiderà la sua ex squadra (Maddalonese) con la compagine attuale in cui milita, ossia le Aquile Rosanero. Il difensore ha concesso un intervista a noi di CF dove racconta il suo stato d’animo in vista di questo confronto: 

 

Quante stagioni hai vestito la maglia della Maddalonese ? 

“Sono stato a Maddaloni per 3 stagioni totali, di cui 2 consecutivamente, dal 2016 al 2018, per poi andare al Casoria, ma dopo un mese sono tornato in granata e sono rimasto fino a giugno 2019.”

 

Sabato allora per te sarà una sfida molto importante dal punto di vista emotivo?

“Soprattutto da quel punto di vista, queste per un calciatore sono le classiche partite che non hanno bisogno di presentazioni ne di stimoli, perché vengono in automatico.” 

 

Le Aquile Rosanero sono la rivelazione di questo campionato, invece la Maddalonese si conferma nelle zone alte dopo l’ottimo mercato, che gara dobbiamo attenderci?

“Sarà una gara a viso aperto, entrambe le squadre se la giocheranno. Gli spettatori sicuramente non resteranno delusi dall’evento perché sara una partita importante. Spero di dare un grosso contributo alla mia squadra, soprattutto in questa partita perché affrontare una mia ex compagine mi è successo raramente in carriera.”

 

Durante il periodo a Maddaloni, qual’è il momento che ricordi con maggior piacere?

“Momenti particolati come la vittoria per 2-0 sul Casoria in casa il 1° anno con una prestazione spettacolare. Poi c’è anche la partita con il Casalnuovo vinta per 1-0 dello scorso anno che sancì la nostra salvezza in campionato.”

 

Quali ritieni possano essere i punti deboli della Maddalonese?

“Non l’ho mai considerata una cattiva squadra, ha calciatori importanti anche grazie ai nuovi acquisti del mercato estivo. Cercheremo di fare la nostra partita, dobbiamo essere umili e pazienti e inoltre la fame, soprattutto domani non deve mancare.”