Intervista al direttore generale Zizolfi, uno sguardo al passato e gli obiettivi futuri

Salve Direttore, a pochi mesi dalla vincente cavalcata facciamo un piccolo tuffo nel recente passato, vogliamo sapere quando e come avete veramente capito che potevate farcela, qual è stato il momento, o la partita più importante?

Siamo partiti con molta fiducia e i risultati ci hanno premiato sin da subito, facendo un filotto di 6 vittorie consecutive nelle prime 6, poi abbiamo avuto un calo più mentale che fisico, pagando lo scotto dell’inesperienza dei nostri giovani quando abbiamo affrontato squadre di categorie, tuttavia siamo sempre restati sul pezzo  e a ridosso della vetta senza mai mollare, sapevamo che i nostri ragazzi avevano grande forza fisica e corsa, ma che avrebbero potuto pagare qualcosa in esperienza e in queste categorie essere scaltri ti aiuta parecchio e noi siamo stati spesso ingenui. Paradossalmente dopo la sconfitta con la Lokomotiv in una partita che stavamo dominando e che abbiamo perso a causa di un 10 minuti di black out, ci siamo guardati negli occhi, ci siamo parlati ed è venuta fuori la forza del gruppo, infatti la settimana successiva abbiamo vinto con il Sant’Antimo e da li nessuno ci ha più fermati

La storia del Montecalvario và oltre il calcio, è anche impegno sociale, ci spieghi cosa c’è dietro questo progetto e come nasce questa società

Eravamo 4 amici al bar….una chiacchiera, una battuta e l’amore per il quartiere ha fatto il resto. Il Montecalvario ha una storia lunga 40 anni, presenza storica in campionati di categoria, ma mai aveva vinto qualcosa, siamo fieri di esserci riusciti nel nostro primo anno. Oltre al calcio, puntiamo al recupero dei ragazzi del quartiere e la nostra ambizione è quella di diventare la seconda squadra della città, andando a creare anche un mini-settore giovanile per i tanti ragazzi che magari sono costretti a giocare per strada, il problema e le difficoltà maggiori sono le mancanze di strutture, ma stiamo collaborando con l’assessore dello sport Borriello affinchè si possano individuare delle soluzioni adeguate

Tornando al calcio e al prossimo campionato, in attesa di conoscere i gironi, come vi siete mossi sul mercato?

L’ossatura di base della squadra resta sempre la stessa, abbiamo puntellato alcuni ruoli dove eravamo carenti soprattutto a livello di esperienza, andando a prendere calciatori che masticano queste categorie da anni creando così il giusto mix tra giovani e “vecchi”,  il mercato è ancora aperto e ancora qualche trattativa è in corso, ma ormai il 90% della squadra è fatta e il mister vuole una rosa non troppo ampia

Proprio in panchina c’è forse la più grande novità, il vero colpo forse è proprio  “ l’acquisto” di Mister Paolucci

Puntavamo ad un allenatore che avesse un curriculum importante e mister Paolucci negli ultimi 3 anni ha vinto 2 campionati, saprà darci una grossa mano ne siamo convinti

Quali sono i vostri obiettivi per la prossima stagione?

Lavoriamo sempre per vincere e abbiamo allestito una squadra che vuole andare in prima categoria, abbiamo due strade per farlo o la vittoria diretta del campionato o i playoff e lotteremo fino alla fine per riuscirci

Grazie Direttore, un ultima domanda , Cosa si può fare per migliorare queste categorie?

Il discorso è molto ampio e non sta a me trovare le soluzioni, bisogna ringraziare alcune realtà private come ad esempio Campania Football, grazie al vostro lavoro infatti  si accendo i fari su queste realtà, interviste, fotografie, articoli, classifiche tutte informazioni che altrimenti non avremmo. Il calcio è passione in qualsiasi categoria e dietro c’è sempre l’impegno di tante persone che spesso resta poco rispettato, uno dei problemi maggiori è la figura del direttore di gara che si trova da solo ad affrontare delle gare tra dei dilettanti dove più che la gestione della gara al di là dell’aspetto tecnico diventa difficile la gestione sotto il profilo ambientale, tante volte abbiamo avuto a che fare con dei ragazzini, mandati qui a farsi le ossa, ma che per paura fanno solo danni, inoltre certe situazioni andrebbero maggiormente tutelate, se vi è una gara importante è giusto che vi sia un arbitro di maggiore esperienza, magari anche di categoria superiore, e che vi sia da parte della federazione l’obbligo della presenza fisica della forza pubblica affinchè si possano evitare spiacevoli situazioni.

 

Grazie Direttore

Grazie a voi e Forza Montecalvario

Valerio De Vita