Sconfitta meritata per i rosanero, apparsi incolore e caotici al cospetto di una Juve Stabia aggressiva. La squadra non ingrana e la posizione di Inzaghi è in bilico.

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA)- Il Palermo esce dal “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia con una sconfitta per 1-0 e con tantissimi interrogativi. Contro una Juve Stabia dominatrice sul piano del ritmo e dell’intensità, i rosanero di Mister Inzaghi hanno offerto una prestazione “incolore e caotica”, cadendo sotto il colpo di Cacciamani nel primo tempo. La dodicesima giornata di Serie B vede il Palermo sempre più in crisi tecnica, con iniziative offensive poche e indecise.

Primo tempo: l’illusione iniziale e il gol che fa male

Nonostante la sconfitta, l’avvio del Palermo sembrava promettente. Già al 5′, un bello schema da corner con sventagliata di Palumbo trovava Augello che, al volo, sfiorava il palo. Due minuti dopo, una splendida combinazione al limite vedeva Ranocchia insinuarsi in area, ma il suo tocco morbido terminava fuori dallo specchio.

L’illusione, però, dura poco. La Juve Stabia alza i ritmi, impedendo al Palermo di ragionare e diventando sempre più pimpante. L’ammonizione di Palumbo al 20′ e quella di Brunori al 31′ sono il segnale di un nervosismo crescente tra i rosanero.

Il gol arriva al 37′: palla in verticale di Correia, scivola Pierozzi e Cacciamani ne approfitta, saltando Bani e piazzando un mancino secco sul primo palo. 1-0. Il primo tempo si chiude dopo un solo minuto di recupero, con il Palermo in involuzione tecnica e difensiva.

Cambi tardivi e la reazione che non arriva

Mister Inzaghi tenta di correre ai ripari all’inizio della ripresa, inserendo Peda per Bani. Tuttavia, la Juve Stabia continua a dominare, gestendo il vantaggio con lucidità.

Al 61′, Inzaghi interviene ancora, togliendo gli ammoniti Brunori e Palumbo per Le Douaron e Vasic. Ma le sostituzioni non portano la scossa sperata. La gara si fa più nervosa: al 70′ entra Corona per Bereszynski, ma è la Juve Stabia a creare ancora pericolo, con Burnete che costringe Augello al giallo. Seguono a ruota le ammonizioni di Pierozzi e Candellone, a testimonianza di una partita giocata più sulla frustrazione che sulla tattica.

Il colpo di grazia per i rosanero arriva all’83’: sugli sviluppi di un corner, Giorgini impatta di testa e centra la traversa. Un segnale che il destino è avverso, ma soprattutto che la Juve Stabia meritava di più.

Finale caotico e Ranocchia espulso

Il caos si completa al 90′, quando Ranocchia (uno dei pochi a provarci a inizio gara) viene espulso per aver reagito “troppo veementemente a un fischio sfavorevole”.

Il triplice fischio del direttore di gara sancisce la sconfitta meritata del Palermo. La squadra appare disorganizzata, senza intensità e ormai in piena crisi di risultati. Dopo l’ennesima prestazione incolore, la pressione su Mister Inzaghi è destinata a salire notevolmente.