Tante emozioni sprigionano le dichiarazioni di Daniele Paponi in esclusiva a Zona Stabia, soprattutto in riferimento al suo passato gialloblù

CASTELLAMMARE DI STABIA - Storia, intrighi e tanta tanta passione, Daniele Paponi e la Juve Stabia hanno condiviso nel recente passato più di ottanta presenze spalmate in tre stagioni, condite da ben 29 reti, 10 assist e soprattutto tanto tanto cuore a disposizione dei compagni di squadra.
Si è parlato di questo e di altro nell’appuntamento di ZONA STABIA del 18 febbraio, trasmissione che ha visto proprio l’ex attaccante delle vespe intervistato in diretta telefonica dai giornalisti presenti in studio.

Una piccola parentesi prima di parlare di Juve Stabia è dedicata all’esperienza di Daniele al Piacenza, sua nuova avventura da oramai molti mesi:
“Abbastanza bene. Preferivo avere qualche punto in più per giocarmi il campionato fino alla fine, però adesso dobbiamo pensare a fare punti per andare bene ai playoff e provarci ai playoff.”

Volgendo gli occhi al passato, sono tante le cose che si è lasciato l’attaccante alle spalle e che oggi fanno sentire un po’ il loro peso:
“Mah, quello che mi è mancato di più è il gruppo, perchè avevamo creato una cosa bella, importante e stavamo bene insieme. Quindi quello mi è mancato subito.
Però è il nostro lavoro, dai, e comunque sia due/tre anni stare in una città è difficile per un giocatore, quindi va bene così.”

Assolutamente al centro dell’attenzione durante questa ultima estate, non si poteva non discutere delle vicende di calciomercato che lo hanno portato lontano da Castellammare:
“Mah, è dispiaciuto anche a me. Semplicemente la società ha fatto scelte diverse, comprensibili. Bastava parlarne da subito, senza creare situazioni sgradevoli come alla fine si sono create. Però hanno fatto le loro scelte, poi ne abbiamo parlato e si è risolto tutto.”

Come non poteva mancare anche un’opinione su colui che lo ha sostituito, ovvero l’attaccante scuola Inter Francesco Forte:
“Io l’ho visto già le prime partite dove la Juve Stabia era un po’ in difficoltà e si vedeva che è un bel giocatore: gioca bene, gioca per la squadra, poi fa gol, ha la cattiveria. Quindi la scelta della società è stata giusta.”

C’è spazio in questa intervista anche per un momento più esilarante, che si sviluppa nell’istante in cui all’attaccante è chiesta qualche analogia tra lui e il nuovo bomber gialloblù:
“Spero per lui di no (ride, ndr), perché può fare molti più gol di me.”

Spenta la parentesi divertente, si torna a discutere del Paponi giocatore e del ruolo di un attaccante dalle sue caratteristiche, che non sempre soddisfa le richieste di alcuni tifosi:
“Mah, i mugugni penso ci saranno sempre, perché comunque sia ognuno vede il calcio a modo proprio. La mia presenza dell’anno scorso, comunque sia la mia presenza in generale, è di un giocatore di esperienza, quindi quando non c’è si sente di più.
Non sono mai stato il calciatore che ha fatto 20/30 gol a stagione, però sono un giocatore di presenza, un giocatore che fa giocare bene la squadra. Poi è normale che qualche gol bisogna farlo, sennò i risultati non arrivano, però si sente di più quando non c’è che quando sono in campo.”

I mugugni, tuttavia, sono solo un piccolo fiorellino in un giardino gialloblù che è restato particolarmente legato a Daniele, il quale appare molto onorato di tale calore:
“Che la tifoseria della Juve Stabia sia una tifoseria calorosa lo si sa. Sicuramente fa molto piacere, comunque sia, perché sono stati due/tre anni dove si è costruito qualcosa praticamente dal niente: perchè il primo anno abbiamo avuto delle difficoltà, il secondo abbiamo costruito e poi il terzo abbiamo fatto qualcosa di straordinario, quindi mi aspettavo dai tifosi della Juve Stabia questo calore.
Mi ha fatto molto piacere.”

L’intervista si conclude con un una richiesta da parte dello studio di donare un consiglio alla punta della Juve Stabia Forte e tentare anche di avanzare una previsione sul suo score realizzativo a fine stagione:
“Penso che consiglio ne gliene debba dare neanche uno. Da qui alla fine della stagione ne può far tanti, perché l’ho visto ed ha qualità. È forte e non solo di nome, ma è proprio un buon giocatore; quindi ne può fare anche tanti.
L’importante è che non molli, perché in Serie B è un attimo ad entrare nel vortice negativo.”