Per motivi di ordine pubblico la gara potrebbe essere anticipata alle 17.15: vendita dei biglietti sospesa in attesa della comunicazione ufficiale.
AVELLINO- Avellino‑Bari è già iniziata, ma non sul campo. La sfida, attesissima per il peso specifico in classifica e per la rivalità tra le due tifoserie, è finita al centro di una giornata convulsa segnata da decisioni improvvise e valutazioni di ordine pubblico. La partita, inizialmente programmata per venerdì 24 aprile alle 21.00, potrebbe essere anticipata alle 17.15, una fascia oraria ritenuta più idonea dalle autorità per garantire un afflusso e un deflusso dei tifosi più gestibile e sicuro. Le valutazioni sono in corso, ma l’orientamento sembra chiaro, come confermato dalle indiscrezioni emerse nelle ultime ore .
La giornata ha preso una piega inattesa quando la società biancoverde ha comunicato la sospensione immediata della vendita dei biglietti. Una decisione che ha colto di sorpresa i tifosi, soprattutto quelli che avevano programmato l’acquisto in prelazione. La prevendita, infatti, era stata avviata solo pochi minuti prima dello stop, segno evidente che la situazione si è evoluta rapidamente e che le autorità hanno ritenuto necessario intervenire per evitare criticità organizzative.
Il motivo è legato alla valutazione del rischio. Avellino‑Bari è considerata una partita ad alta attenzione. Un orario serale, secondo le prime analisi, potrebbe complicare la gestione dei flussi e aumentare la pressione sugli operatori della sicurezza. Per questo l’ipotesi di anticipare il fischio d’inizio alle 17.15 è diventata la più concreta .
La Lega è in costante contatto con la Prefettura e con la Questura di Avellino per definire il quadro definitivo. Solo dopo la comunicazione ufficiale sarà possibile riattivare la vendita dei tagliandi, che al momento resta congelata per tutti i settori dello stadio. Una scelta che mira a evitare disagi ai tifosi e a garantire che la distribuzione dei biglietti avvenga solo quando l’orario sarà confermato, evitando ulteriori modifiche che potrebbero generare confusione.
L’attesa ora è tutta per la nota ufficiale, che dovrebbe arrivare a stretto giro.






