Il Prefetto di Napoli dispone la chiusura del Menti dopo gli scontri post Pescara. Confermato il divieto di trasferta per tre mesi: clima pesante attorno ai gialloblù.
CASTELLAMMARE DI STABIA (NA)- La decisione è arrivata nel primo pomeriggio e rappresenta un colpo durissimo per la Juve Stabia e per l’intera città di Castellammare di Stabia. La sfida contro la Virtus Entella, in programma sabato allo stadio “Romeo Menti”, si disputerà infatti a porte chiuse, come disposto dal Prefetto di Napoli Michele di Bari. L’ordinanza segue la determinazione del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive del 20 gennaio e la proposta della Questura, che hanno evidenziato un quadro definito “ad alto rischio” per l’ordine pubblico.
La misura arriva a pochi giorni dagli scontri avvenuti dopo Juve Stabia–Pescara del 10 gennaio, quando, lungo il raccordo autostradale, un gruppo di ultras stabiesi ha aggredito i tifosi abruzzesi di rientro verso casa con un fitto lancio di pietre e petardi. Gli incidenti, avvenuti lontano dallo stadio e nonostante l’assenza di criticità all’interno dell’impianto, hanno riacceso l’attenzione delle autorità sulla tifoseria gialloblù, già sotto osservazione per precedenti episodi. Il Menti era infatti in diffida, condizione che ha reso inevitabile la chiusura dell’impianto per la gara contro i liguri.
La decisione del Prefetto si inserisce in un quadro già pesante per la Juve Stabia, che da giorni deve fare i conti anche con il divieto di trasferta per i propri tifosi, misura valida per tre mesi e confermata dal Ministero dell’Interno. Il provvedimento impedisce ai residenti in provincia di Napoli di seguire la squadra in qualsiasi stadio d’Italia, chiudendo di fatto i settori ospiti in tutte le gare dei gialloblù. Una scelta che nasce dalla recidività delle condotte violente e che potrebbe essere ulteriormente prorogata, come già ipotizzato da alcune fonti istituzionali.
La partita contro l’Entella, dunque, si giocherà in un Menti completamente vuoto, con la sola presenza degli addetti ai lavori. Una scena che riporta indietro agli anni delle restrizioni pandemiche e che priva la squadra di un sostegno fondamentale in un momento cruciale della stagione.
E’ giunto anche il commento del primo cittadino di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, condannando gli episodi: “Chi si rende protagonista di episodi di violenza non può essere definito tifoso, ma rappresenta quanto di più lontano esista dal calcio sano. Criminali capaci solo di gettare un’ombra ingiusta sull’intera Castellammare di Stabia. L’azione violenta e ingiustificata di un gruppo di teppisti, colpevoli di aver aggredito, dopo la gara con il Pescara, le forze dell’ordine, a cui va la nostra solidarietà, ha prodotto l’unico risultato possibile: penalizzare tutti. La decisione di disputare Juve Stabia-Entella a porte chiuse rappresenta una sconfitta per migliaia di tifosi, costretti a pagare per le responsabilità di una minoranza”.
“Il danno – sottolinea il primo cittadino in una nota – è duplice, sportivo ed economico. Da un lato i sostenitori, privati della possibilità di sostenere la squadra; dall’altro la società, che perde un incasso in una fase in cui la Juve Stabia sta dimostrando carattere e qualità, disputando un campionato di alto livello. Dobbiamo continuare a impegnarci tutti insieme per tenere lontani questi criminali dagli stadi e isolarli, tutelando il tifo sano, la società e l’immagine della città”.
La speranza, ora, è che la situazione possa normalizzarsi nelle prossime settimane, ma molto dipenderà dall’evoluzione delle indagini e dalle valutazioni del CASMS. Per il momento, la Juve Stabia dovrà fare i conti con un clima pesante e con un Menti silenzioso, in una delle gare più delicate del suo campionato.






