Dopo la partita contro la Virtus Francavilla, il tecnico gialloblu insieme al capitano delle vespe accompagnati dalla coppa della Serie C, hanno fatto i complimenti a tutto lo staff della Juve Stabia
CASTELLAMMARE DI STABIA_ Prima dei festeggiamenti che si sono tenuti sul lungomare della città stabiese, l’allenatore Fabio Caserta e il centrocampista Alessandro Mastalli hanno rilasciato le seguenti dichiarazioni alla fine dell’ultima partita di campionato:
Qual è il tuo pensiero su questo campionato? e soprattutto, hai mantenuto la promessa che ti aveva chiesto il presidente Manniello? (Per Caserta)
“Piano piano, bisogna avere tempo per mantenerla. Io oggi della partita non parlo, non ha senso parlarne, ho solo voluto premiare un po tutta la rosa e far giocare chi non ha giocato tutto l’anno, anche perchè venivamo da una settimana di vacanza e di festa. Questo è stato un campionato eccezionale, è stata una bellissima annata e ringrazio tutti coloro che hanno lavorato dietro le quinte che a volte non si vedono. Credo che nel calcio, fare un qualcosa del genere è irripetibile, difficilissimo. Bisogna fare solo i complimenti per quello che hanno fatto questi ragazzi”
Anche il presidente Ghirelli oggi ha detto che non era facile dopo la retrocessione arrivare a questa promozione, merito a Manniello ma anche tuo che hai creduto nel progetto Juve Stabia. (Per Caserta)
“Dopo la retrocessione, quando mi sono seduto per la prima volta sulla panchina della Juve Stabia il mio sogno era di riportare Castellammare dove merita, dove l’ho lasciata; ci sono riuscito grazie alla squadra. Anche se alle volte non sembra, dentro di me sono felicissimo, i ragazzi lo sanno, sanno quanto abbiamo combattuto insieme quando ci sono stati i momenti difficili. Siamo stati uniti e loro sul campo e noi fuori ci siamo supportati. Ve l’ho detto tante volte, starmi vicino non è facile perchè io sono un uomo molto esigente, su questo sono stati bravi loro. Ora non voglio descrivermi come un demonio ma lavorativamente parlando sono uno che pretende tanto perchè io da calciatore ho ottenuto quello che ho ottenuto grazie alla mia caparbietà e la stessa cosa la sto mettendo da allenatore cercando di trasmettere la mia voglia e la mia passione per questo lavoro”
Meglio vincere da allenatore o da calciatore? (Per Caserta)
“Meglio da allenatore, ti da delle sensazioni uniche, da calciatore è vero che vivi anche dieci anni in meno perchè un anno di allenatore sono dieci anni in meno. Vidi una foto quando arrivai per la prima volta a Castellammare e avevo i capelli lunghi e adesso non ci sono proprio più.”
Mister, quest’anno si sono sprecati i paragoni, chi ha paragonato questa Juve Stabia alla Juventus, Liverpool, PSG. Qual è stato il paragone più bello? (Per Caserta)
“La Juve Stabia, essere paragonato alla Juve Stabia. Noi siamo semplicemente rimasti noi stesi. Non possiamo nemmeno immaginare e pensare di paragonarci alla Juventus, quelli sono extraterrestri. Noi siamo stati persone umili che hanno sempre lavorato e che sono state in silenzio rispetto agli altri che hanno parlato per tutto l’anno.”
No infatti Mister, come da mio articolo ho sempre paragonato questa Juve Stabia al Leicester per la forza del gruppo e la sua umiltà (Per Caserta)
“Si, questa è stata la vera forza di questo gruppo, l’umiltà, la voglia di non pensare mai alla partita quando vincevamo e la bella vittoria. Quando tornammo da Rende e la tifoseria ci aspettò fuori all’ospedale, i ragazzi si sono un po arrabbiati perchè secondo loro non avevano fatto ancora niente e questa è stato l’input che mi ha fatto capire che a differenza dell’anno scorso questa squadra è matura. La vittoria contro il Trapani, è stata la partita più bella nel periodo peggiore dell’anno.”
Mister, hai detto prima che hai fatto giocare tanti ragazzi e in questa partita è entrato un ragazzo di soli sedici anni (Esposito), che cosa gli hai detto?
A Mastalli vorrei chiedere di raccontarmi le sue emozioni di alzare questa coppa dopo averci provato per tre anni.
Caserta: ” Volevo dare la soddisfazione a tutti e non credo che Esposito potesse mai pensare di fare l’esordio e a cinque minuti quando gli dissi di andarsi a riscaldare non sapeva dove andare. Dare un premio a tutta la rosa è giusto. Prima del record vale molto di più il gruppo”
Mastalli: “Quando arrivai qui il mister mi diceva sempre che meritavo una categoria superiore e l’anno scorso mi disse che se l’avessi passato per la porta principale sarebbe stato ancora meglio e quest’anno ce l’abbiamo fatta e l’emozione è indescrivibile e poi mi riallaccio a quello che ha detto il mister, il merito è davvero di tutti. Bisogna ringraziare tutti i componenti di questa squadra. Vero che in campo ci scendiamo noi ma se non qualcuno che ci predispone nei giusti modi, le vittorie non arrivano quindi il merito va soprattutto allo staff e al mister che ha dimostrato di essere un grande allenatore”
Alessandro, dodici mesi dalla conferenza post Reggio Emilia ad oggi. Ecco dopo quest’anno, qual è stato il ricordo più bello e il più brutto? (Per Mastalli)
” Quello più brutto non te lo posso dire perchè non c’è. Quello bello è ovviamente è la promozione del 20 Aprile. Questa è l’emozione indimenticabile che ho nel cuore”
Il cammino non è ancora finito del tutto perchè c’è un nuovo obiettivo, la Supercoppa. Con che spirito l’ha affronterete e quali sono i vostri pareri sulle avversarie? (Per Caserta e Mastalli)
Caserta: ” Affronteremo queste sfide con la voglia di vincere la Supercoppa come farà l’Entella e il Pordenone. Sono due partite e dobbiamo cercare di vincerle. L’ha affronteremo con la giusta concentrazione e con la voglia di chiudere in bellezza”
Mastalli: “Sono d’accordo con il mister anche perchè per noi giocatori, mister e staff, è sempre un trofeo, quindi, riempire la bacheca non farebbe male. Noi giocheremo per vincere e portare la coppa a Castellammare”
Restere in Serie B tutti e due?
Caserta: “Io penso che in questo momento siamo tutti contenti ma come tutte le cose ci sarà da parlare con la Juve Stabia. Nella vita tutto è possibile. La cosa più importante è che la Juve Stabia sia tornata in Serie B. Tutto grazie a quelle piccole persone che non sono piccole ma grandi persone come tutto lo staff dell Juve Stabia e i ragazzi della Curva Sud che sono stati lo “zoccolo duro” di questa squadra da anni e anni. Loro ci sono sempre stati e alcuni sono arrivati nel giorno della festa. Oggi mi aspettavo un po più di gente e non c’entra il brutto tempo. Oggi mi aspettavo un pubblico più numeroso come contro il Trapani e la Vibonese. Ripeto, i ragazzi della Curva Sud ci sono sempre stati, quindi, i complimenti vanno anche a loro.






