L'ex allenatore di Reggiana e Monza scala rapidamente gli indici di gradimento della famiglia D'Agostino, superando i rivali storici nel casting per la panchina biancoverde.
AVELLINO- I giorni immediatamente successivi alla conclusione dei playoff di Serie B impongono riflessioni profonde e decisioni repentine per non perdere terreno prezioso sulla concorrenza. In casa Avellino si è consumata nelle ultime ore una clamorosa e inaspettata sterzata strategica che ridisegna interamente il futuro tecnico del club. La società biancoverde ha rotto gli indugi nel casting per la panchina, individuando in Alessandro Nesta l’alleato ideale a cui affidare la guida della squadra per il prossimo campionato cadetto. Una candidatura emersa sotto traccia ma capace di scalare in pochissimo tempo le gerarchie interne, superando il favorito della vigilia Luca D’Angelo e l’ex tecnico dell’Udinese Gabriele Cioffi. L’ex tecnico del Monza avrebbe superato anche la concorrenza di Mignani, ex tecnico del Cesena, che allo stato attuale era stato annoverato e considerato tra i papabili per il post Ballardini.
La scelta operata dal club del presidente Angelo D’Agostino va nella direzione di un progetto ambizioso, orientato a portare in Irpinia un profilo dal respiro internazionale e dal carisma indiscusso. Alessandro Nesta porta in dote al sodalizio biancoverde un percorso professionale in panchina in costante crescita, caratterizzato dalle ottime tappe vissute in Serie B alla guida di Perugia, Frosinone e Reggiana, prima della recente avventura vissuta sul palcoscenico della massima serie al timone del Monza.
Nesta erediterà una struttura solida ma rimodulabile sul mercato, prendendo il testimone lasciato da Davide Ballardini dopo la conclusione dell’ultima annata agonistica. Il via libera definitivo e l’annuncio ufficiale del patron D’Agostino sono attesi tra martedì e mercoledì, aprendo formalmente la nuova stagione sportiva dei lupi.






