L'Avellino di Biancolino espugna il Druso dopo un pre-partita rocambolesco. L'analisi della sfida e i protagonisti.
BOLZANO- C’erano tutte le premesse per una giornata stregata. Prima il caos logistico, con lo sciopero aereo che ha fatto slittare la partenza e il fischio d’inizio di trenta minuti; poi, la doccia fredda durante il riscaldamento: Chicco Patierno si ferma, costringendo Raffaele Biancolino a stravolgere i piani a pochi istanti dal via.
Invece, Südtirol – Avellino in Serie B si è trasformata nella vittoria del gruppo e delle seconde linee che diventano protagonisti. Una gara di sofferenza pura, chiusa con un clean sheet che vale oro.
La staffetta del destino: Biasci colpisce subito
Il calcio è fatto di momenti. Mentre le squadre ultimavano la preparazione, il forfait del bomber titolare ha spalancato le porte a Tommaso Biasci. L’attaccante, gettato nella mischia in extremis, ci ha messo appena dieci minuti per cambiare la storia del match. Sul lancio millimetrico di Palumbo, Biasci è stato freddo a battere Adamonis, trasformando un’emergenza in un vantaggio pesantissimo.
L’assedio del Südtirol e il muro di Daffara
Se l’avvio è stato di marca irpina, la reazione della squadra di Castori è stata veemente. I padroni di casa hanno sbattuto prima contro la sfortuna – clamoroso l’incrocio dei pali colpito da Casiraghi su punizione – e poi contro un monumentale Daffara.
Nella ripresa, il portiere biancoverde ha tenuto in piedi la baracca durante l’assedio biancorosso. Decisivi gli interventi su Zedadka e il doppio “no” a Pecorino, fermato sia di tacco che di testa. L’Avellino, rannicchiato a protezione del risultato, ha saputo soffrire, con Sounas e Palmiero a fare legna in mezzo al campo prima dei cambi.
I segnali di risorgimento
Dopo due stop consecutivi, serviva una scossa. Non è stata una vittoria estetica, ma di nervi. L’Avellino ha accettato l’inferiorità territoriale nel secondo tempo e colpito con cinismo. I tre punti del Druso cancellano le scorie delle ultime settimane: ora Tutino e compagni possono guardare al big match di lunedì 8 dicembre contro il Venezia con un altro spirito.
Resta da valutare l’entità dell’infortunio di Patierno, ma la risposta di chi lo ha sostituito è il segnale più importante per il “Pitone”.




