La trattativa per la cessione della Salernitana resta sospesa tra verifiche, garanzie e attese, mentre la squadra di Cosmi prepara il derby contro il Benevento in un clima di incertezza.

SALERNO- La Salernitana vive ore di grande incertezza. La trattativa per la cessione del club, che avrebbe dovuto entrare nella fase decisiva tra fine marzo e inizio aprile, è nuovamente in stand-by. Il patron Danilo Iervolino, dopo aver richiesto garanzie economiche precise all’imprenditore Cristiano Rufini, attende ancora segnali concreti per procedere verso il closing. La frenata è stata confermata: il nodo principale riguarda l’aumento di capitale e le modalità con cui l’acquirente intende versare la prima quota, elemento ritenuto imprescindibile dall’attuale proprietà per dare seguito al preliminare già firmato nelle scorse settimane .

Iervolino ha lasciato l’Italia per un viaggio negli Stati Uniti, ma prima della partenza ha fissato un nuovo incontro con Rufini al suo rientro, segno che la trattativa non è affatto chiusa ma sospesa in attesa di sviluppi. L’imprenditore romano resta infatti in corsa per rilevare il club, ma dovrà presentare garanzie immediate e conformi alle richieste del patron granata. Il termine del 20 aprile, indicato nel preliminare come data limite per il closing, si avvicina rapidamente e rappresenta un passaggio cruciale per il futuro societario .

Nel frattempo, sullo sfondo non mancano altri possibili scenari. L’interesse di Giovanni Lombardi, che sembrava una pista alternativa, si è raffreddato dopo un passo indietro dello stesso imprenditore, mentre non si esclude che nuovi soggetti possano inserirsi qualora la trattativa con Rufini dovesse definitivamente arenarsi. La sensazione è che Iervolino voglia cedere il club solo a un acquirente solido, con un progetto chiaro e garanzie immediate, evitando ulteriori incertezze in un momento già delicato per la piazza .

Sul campo, intanto, la Salernitana deve preparare un derby che vale molto più dei tre punti. Domani all’Arechi arriva il Benevento, in una sfida che storicamente accende la passione dei tifosi e che quest’anno assume un peso ancora maggiore. La squadra di Serse Cosmi, reduce dalla figuraccia di Potenza e da una fase difensiva che ha mostrato più di una crepa, è chiamata a una prova di carattere. Il tecnico sta lavorando per ritrovare compattezza e concentrazione, consapevole che il contesto societario non aiuta ma non può diventare un alibi. L’ex tecnico del Crotone avrà, inoltre, l’obbligo di dover blindare il terzo posto, messo in discussione da un Cosenza agguerrito e determinato, dopo il successo contro i satanelli. Per la gara contro i sanniti – in un Arechi non al sold-out nel giorno di Pasquetta- Cosmi dovrà fare meno sempre di Capomaggio e Inglese, oltre a Cabianca e Gyabuaa.

Il derby arriva in un momento in cui la tifoseria chiede chiarezza e stabilità. L’ambiente è diviso tra chi spera nella chiusura della trattativa con Rufini e chi teme un nuovo stallo prolungato. La squadra, però, dovrà isolarsi dal rumore esterno e concentrarsi su una partita che può rilanciare morale e classifica. L’Arechi, nonostante le tensioni, si prepara a spingere i granata in una delle sfide più sentite della stagione.

Il futuro societario resta un rebus, ma il presente parla di un derby da affrontare con determinazione. E forse, proprio una grande prestazione contro il Benevento potrebbe restituire un po’ di serenità a un ambiente che ne ha disperatamente bisogno.