E' bastata la doppietta di Patierno all'Avellino per chiudere il match e continuare la propria striscia di imbattibilità, anche se non qualche strascico per le chance perse durante la stagione

AVELLINO- L’Avellino doveva vincere e non ha steccato, soprattutto dopo la carica lanciata dalla Curva Sud con lo striscione apparso poche ore prima del match nei pressi della porta Carraia. La compagine di Pazienza non ha gettato al vento la vittoria, soprattutto come accaduto in altre occasioni, anche se più di una volta è stato evidente il divario tecnico tra le due compagini sul terreno di gioco. L’Avellino, mai come stavolta, ha chiuso la gara con la doppietta di Patierno su azioni provenienti dalla bandierina, dove proprio in queste occasioni la compagine biancoverde non ha saputo sfruttare nel corso della stagione con l’avvento di Pazienza. Il successo dell’Avellino alza nuovamente il morale, anche se ormai il clima non è dei migliori e non è disteso tra il gruppo squadra e lo zoccolo duro della tifoseria irpina, il quale non ammette ulteriori passi falsi rispetto agli obiettivi prefissati ad inizio stagione. Si è arrivati quasi all’ultimo giro di boa, soprattutto dove l’Avellino dovrà giocarsi le proprie carte alla lotteria dei play-off e cercare di migliorare il proprio piazzamento in classifica.

 

PRIMO TEMPO- Pazienza punta nuovamente sul 3-5-2, preferendo De Cristofaro a Palmiero a centrocampo, mentre in attacco spazio al tandem d’attacco Gori-Patierno, dove è rimasto fuori Sgarbi. L’Avellino prova la conclusione immediata con Ricciardi dalla distanza sugli sviluppi di un corner, dove poi, il tentativo viene deviato in angolo dalla retroguardia brindisina. L’Avellino sblocca subito il match con Patierno, dopo solamente cinque minuti: calcio d’angolo battuto da D’Ausilio, pasticcio della difesa degli adriatici che non riescono a liberare e la sfera arriva sui piedi del numero 9 biancoverde; l’ex Virtus Francavilla non si fa intimorire ed appoggia oltre la linea della porta difesa da Antonino. Ammonito Cancelotti. Brivido per i pugliesi, cross di Cancellotti per Gori, dove l’attaccante fiorentino trova un’ottima frustata di testa; Antonino si salva in corner. Viene disturbato D’Ausilio da un fumogeno durante l’esecuzione di un calcio d’angolo, che per poco non intaccava l’incolumità dell’ex Audace Cerignola. Altro gravissimo errore di comunicazione tra Monti ed Antonino, dove il difensore adriatico ha tentato un retropassaggio di testa per l’estremo difensore, ma il pallone ha superato il portiere e fortunatamente terminato sul fondo. Il Brindisi ha evitato la beffa dell’autorete per poco, mentre l’Avellino sembra in netto controllo in questi primi trenta minuti di gara. Ricciardi imbastisce per Gori, dove il centravanti biancoverde, nonostante la pressante marcatura di Gorzelewski, riesce a girarsi e a trovare la conclusione, però sul fondo. Punizione velenosa al 37’ di Falbo, ex di turno ed in prestito proprio ai biancazzurri, che indirizza la conclusione all’incrocio dei pali. Ghidotti riesce a smanacciare. Finisce la prima frazione sul risultato di 1-0, a favore dell’Avellino grazie all’intuizione di Patierno.

SECONDO TEMPO- Si riparte. L’Avellino al 51’ raddoppia il vantaggio con Patierno, blindando il match: calcio d’angolo battuto da D’Ausilio, Gori la serve di testa e da sottoporta Patierno calcia al volo in porta.  Rientro al meglio per Patierno, che firma la sua doppietta personale, soprattutto dal rientro dall’infortunio ed il turno di riposo rimediato domenica scorsa contro la Virtus Francavilla. Si rivede Russo al posto di Ricciardi, dove l’Avellino passa al 4-3-3. Ritmi molto bassi e blandi rispetto all’avvio di gara, dove la compagine biancoverde ha dimostrato più di una volta di andare vicino al gol col tandem d’attacco, dove Gori avrebbe meritato anch’egli di timbrare il cartellino. Altro doppio cambio per l’Avellino: Marconi per Patierno e Palmiero per Rocca. Giallo per De Cristofaro. Brindisi in dieci uomini per l’espulsione rimediata da Bonnin, dopo aver sbracciato Sgarbi diretto in porta.  Cinque minuti di recupero. Sulla punizione dai 25 metri ci ha provato Russo, dove ha saputo chiudere al meglio Antonino. Termina la gara col risultato di 2-0 a favore dell’Avellino, dove la compagine irpina ha conquistato i tre punti tra le mura amiche con la doppietta di Patierno, dopo aver raccolto ben quattro pareggi consecutivi in trasferta.