Promossa la difesa metelliana che offre una prova di rilievo, male invece l'attacco azzurrostellato apparso troppo sterile

CAVA DE' TIRRENI (SA) - Una Cavese cinica in attacco e attenta in difesa ottiene una vittoria importante in chiave salvezza nel derby contro la Paganese, uomo partita Gerardi che decide la gara con una zampata, bene anche De Franco e Kucich. Buona prova degli azzurrostellati che tengono bene il campo senza mai soffrire gli avversari, male Campani e l’attacco. 

CAVESE

KUCICH (voto 6,5): Non deve compiere tanti interventi ma nelle poche occasioni in cui viene chiamato in causa si dimostra attento. È strepitoso nel finale di primo tempo quando vola all’incrocio deviando in angolo una “sassata” da pochi passi di Onescu che sarebbe valso il pareggio.

MATINO (voto 6): Gara attenta e senza sbavature per il “braccetto destro” della difesa metelliana. Gioca come un’ombra su Diop e non gli fa mai vedere il pallone ringhiando come suo solito mostrandosi molto solido. 

DE FRANCO (voto 6,5): Sembra rinato rispetto a due mesi fa, appare sempre sicuro e soprattutto preciso nelle chiusure. Chiude tutto annullando Raffini soprattutto nel gioco aereo, guida la difesa mettendo a disposizione tutta la sua esperienza. Fondamentale a metà ripresa quando compie una diagonale perfetta togliendo il pallone del possibile pari ad un avversario.

LANCINI (voto 6): Non era al meglio ma nonostante ciò ha fatto il suo anche stavolta, prova precisa con qualche buon lancio in avanti, nella prima frazione. Non soffre mai gli avversari, dalle sue parti non si passa e quando qualcuno insiste usa le maniere forti per far capire chi comanda.

NATALUCCI (voto 5,5): Il suo fisico soffre oltremodo il campo pesante e non sembra al massimo, non spinge mai dal suo lato e anche in fase difensiva non è impeccabile. Appare in difficoltà sin da subito e la sua prova resta impalpabile. Dal 67′ DE MARCO (voto 6): Entra per dare maggiore densità al centrocampo e difendere il vantaggio, si mette a disposizione della squadra recuperando palloni senza disdegnare qualche intervento “maschio” per fermare gli avversari.

SCOPPA (voto 5): L’argentino non ne azzecca una per tutta la durata della sua gara. Sbaglia tanto in fase di impostazione e anche in interdizione è spesso troppo irruento commettendo falli evitabili, vive un momento di appannamento che incide anche sulle sue prestazioni risultando il peggiore dei suoi. Dal 67′ LULLI (voto 6): Muscoli e corsa al servizio della squadra che aveva bisogno di difendere il prezioso vantaggio. Lui entra nel momento decisivo e lotta in mezzo al campo facendo quello che gli riesce meglio, recuperare palloni.

MATERA (voto 6,5): Il capitano metelliano gioca una gara fatta di ordine e sacrificio. Come spesso gli capita è poco appariscente ma assai utile, non a caso gioca tutti i novantasei minuti correndo e contrastando fino al triplice fischio come un vero leader.

RICCHI (voto 6): Meglio in fase difensiva dove riesce a fare il suo senza soffrire più di tanto Mattia. Nella ripresa prova qualche affondo ma non ha molta fortuna. Dal 74′ SEMERARO (voto 6): Si posiziona sulla corsia sinistra presidiandola con attenzione fino al triplice fischio che decreta la vittoria. 

CALDERINI (voto 6,5): Parte a razzo mandando letteralmente in bambola Cigagna che è costretto spesso a fermarle con le cattive. Dei tre davanti risulta il più propositivo nonostante il campo pesante, è lui a fornire l’assist che Gerardi trasforma nel goal vittoria.

GERARDI (voto 6,5): Gioca un’ottima gara nonostante non sia al meglio, tocca due palloni segnando il goal decisivo e sfiorandone un secondo, quando la squadra arretra lui resta isolato in avanti sparendo dal campo. Dal 74′ GATTO (voto 5,5): Il suo ingresso dovrebbe dare maggiore profondità alla squadra ma il pallone non gli arriva praticamente mai non riuscendo ad entrare nel match.

BUBAS (voto 5,5): L’uomo più in forma dei bleufoncé tira il fiato giocando una gara al di sotto delle ultime uscite. Gioca con il freno a mano tirato a seguito di una ammonizione ad inizio gara, Campilongo capisce che non è giornata e lo tira fuori. Dal 58′ CUCCURULLO (voto 5,5): Il giovane centrocampista entra per rimpolpare il centrocampo ma non appare mai realmente in partita, vagando spesso alla ricerca di una posizione che non trova. 

CAMPILONGO (voto 6): Trova la seconda vittoria stagionale festeggiando al meglio il rinnovo. La sua squadra è brava a sfruttare l’unica occasione concessa e a difendersi bene senza soffrire più di tanto ma per il futuro servirà molto di più.

PAGANESE

CAMPANI (voto 5): Vive un inizio di gara da incubo, pronti via e commette un errore che permette a Gerardi di trovare il goal. Pochi minuti dopo è ancora non impeccabile sull’attaccante metelliano poi non compie più interventi vivendo il resto della gara da spettatore.

SIRIGNANO (voto 6,5): Buona prova dell’esperto difensore azzurrostellato, dalle sue parti la Cavese non passa mai e lui può anche permettersi di rilanciare l’azione dei suoi. Fondamentale quando ad inizio gara salva la propria porta tenendo la sua squadra in partita.

SBAMPATO (voto 5,5): Prova tutto sommato positiva la sua, pesa però la marcatura persa su Gerardi in occasione del goal risultata poi decisiva. Seconda parte di gara senza affanni, agevolato da un avversario mai pericoloso in attacco.

CIGAGNA (voto 5): In avvio ci capisce poco con Calderini e si prende un giallo commettendo l’intervento falloso da cui scaturisce il goal avversario. Non riesce mai a prendere le misure agli avversari, dalle sue parti infatti nascono i maggiori pericoli. Dal 53′ CERNUTO (voto 6): Prova attenta senza particolari difficoltà per lui che non deve compiere alcun intervento vista la completa assenza di pericolosità degli avversari.

MATTIA (voto 5): Sulla corsia destra nei primi minuti nascono i maggiori pericoli per la sua squadra e lui non appare certamente impeccabile. Anche in fase offensiva non dà alcun tipo di apporto risultando poco incisivo. Dal 53′ ZANINI (voto 6): Dà ritmo e geometrie con buone trame di gioco, si occupa di tutti i calci piazzati rendendosi pericoloso con conclusioni e assist non sfruttati dai compagni. 

ONESCU (voto 6,5): Prova di quantità per il giovane rumeno che nel mezzo lotta e riparte in continuazione risultando tra i migliori. Sua la migliore occasione degli ospiti ma è sfortunato perché il grande intervento di Kucich gli nega la gioia del goal. 

BRAMATI (voto 5,5): Gioca vertice basso aiutando la difesa in fase di non possesso ma soffre tanto la mobilità di Calderini che spesso staziona dalle sue parti. Anche in avanti il suo apporto è abbastanza esiguo. Dal 68′ VOLPICELLI (voto 5,5): Entra per l’assalto finale ma non riesce ad incidere sul match.

GAETA (voto 6): Spostato sul centro sinistra offre una buona prova recuperando tanti palloni, lottando senza sosta con gli avversari. Spesso si spinge in avanti cercando di aiutare la manovra servendo buoni palloni agli attaccanti. Dal 53′ CAROTENUTO (voto 6): Buon piglio il suo dal suo ingresso, dai suoi piedi partono diversi cross interessanti, si scontra con un compagno giocando con una vistosa fasciatura alla testa ma riesce a concludere la gara in maniera stoica.

SQUILLACE (voto 5,5): Gara dai due volti la sua, primo tempo più intraprendente con una conclusione insidiosa, nella ripresa scompare letteralmente dal campo penalizzato anche da un campo ai limiti della praticabilità. Dal 68′ MENDICINO (voto 5,5): Ci prova ma non riesce ad impensierire più del dovuto il portiere avversario, ha due ottime occasioni ma non sfonda.

RAFFINI (voto 5): Non riesce a ripetersi dopo la gara di mercoledì, De Franco lo annulla e lui si innervosisce rimediando anche un giallo. Nella ripresa rischia l’espulsione ma l’arbitro lo grazia, resta in campo ma non tira mai in porta.

DIOP (voto 5): Prova abulica per lui che non riesce mai ad andare via all’avversario, non gioca su un campo a lui congeniale e praticamente non entra mai realmente in partita.

DI NAPOLI (voto 6): La sua squadra è ben messa in campo e tiene il pallone per gran parte del match ma non riesce a sfondare. Meriterebbe il pareggio ma purtroppo i suoi attaccanti oggi hanno le polveri bagnate e non pungono.