Zeman prende i tre punti e "rimette" la Turris nella mischia

PESCARA - Crolla la Turris a Pescara, domenica nera per i corallini che ad inizio partita perdono anche Leonetti per infortunio. Inutile invece la reazione finale dopo il 3-0, che addolcisce solo il risultato ma lascia il rimorso di non aver disputato meglio la partita, visto la non precisissima difesa di casa, che più di una volta ha dimostrato delle fragilità. Sabato col Messina per i corallini sarà fondamentale vincere.

Pronti via inizia subito in salita il match per i campani, infatti Leonetti alza bandiera bianca dopo uno scontro in area a seguito di una botta sull’anca. Il Pescara prova ad alzare il ritmo e all’11’ Lescano suona la carica con un destro che sfiora il palo della porta di Fasolino. Al 23’ ci prova Merola ma anche lui non inquadra lo specchio, minuto 28, sale in cattedra la Turris con Franco che prima si libera di due avversari e poi lascia il sinistro, è attento Plizzari e mette in angolo. Al 34’ arriva la chance più ghiotta con Merola che servito da Kolaj spara fuori a pochi metri da Fasolino divorandosi il gol del vantaggio.

La ripresa si apre con tutt’altro piglio, il Pescara alza il ritmo alla ricerca del gol, ma la prima occasione ce l’ha Maniero che di testa mette clamorosamente fuori dall’interno dell’area piccola. Il Pescara fiuta il pericolo e ribatte colpo su colpo trovando il gol al 54’ con Merola che insacca su cross basso di Rafia. Il Pescara gioca sul velluto e al 60’ raddoppia con Kolaj che punta Boccia e lascia andare il destro imprendibile per Fasolino. La Turris si ripropone in avanti con Vitiello ma la sua conclusione finisce al lato di molto. Il Pescara tenta l’ultimo sprint e chiude il match al 78’ con Vergani che mette in rete sull’ennesima magia di Rafia e mette il risultato sul 3-0. La Turris nel finale prova a rimettere in gioco le cose e con Frascatore da corner di Giannone (entrato per Vitiello) trova la rete del 3-1. Nel finale la Turris provoca qualche brivido alla difesa di casa ma non abbastanza per accorciare ancora il risultato.