Al “Provinciale” di Trapani c’è da scommettere che farà caldo, nonostante il freddo siberiano calato all’improvviso su tutto lo Stivale. Modica, che è nato da quelle parti – il tecnico è di Mazara del Vallo, una cinquantina di chilometri a sud del capoluogo, all’estremità della Sicilia occidentale – sa bene che il clima domani pomeriggio sarà ben diverso, con la squadra di Vincenzo Italiano, vincente fin qui 12 volte su 13 fra le mura amiche, poco disposta a lasciare punti per continuare la rincorsa al sogno Serie B.

È in viaggio da ieri la Cavese. La prima tappa l’ha fatta a Messina – altra città che Modica ben conosce – dove questa mattina ha svolto la rifinitura sul sintetico del “Despar Stadium”, impianto ristrutturato e ammodernato appena un anno fa, che ospita le gare interne del Città di Messina, club neo promosso in Serie D. La comitiva aquilotta, composta da 23 atleti (assenti lo squalificato Palomeque e gli infortunati Bisogno e Mincione), respirerà l’aria di Trapani soltanto a ora di cena.

È gara proibitiva, almeno sulla carta, quella contro Evacuo e compagni. A guardare il ruolino di marcia delle due formazioni, la differenza appare netta, eppure la Cavese è una delle sole tre squadre (le altre sono Catania e Juve Stabia) che hanno imposto l’alt in questa stagione al club di patron Morace. Una medaglia da appuntarsi al petto non senza un pizzico di orgoglio, se è vero che il Trapani, da novembre in poi, proprio all’indomani della sconfitta di Cava de’ Tirreni, ha lasciato alla concorrenza poco più delle briciole. Juve Stabia a parte, che il 9 dicembre ha infranto col piglio della capolista la (dura) legge del “Provinciale”, le altre fortunate (6 su 15), negli ultimi tre mesi e mezzo, hanno dovuto accontentarsi appena del pareggio.

In casa, invece, il Trapani, dopo il k.o. con le “vespe” gialloblù, ha ricostruito il fortino, abbattendo di seguito cinque avversari di altissimo profilo: Rende, Catanzaro, Vibonese, Monopoli e Catania. Vittorie che hanno legittimamente riacceso le ambizioni di primato dei granata (imbattuti da 12 turni), che oggi si ritrovano a soli 4 punti dalla capolista, anche se con una gara giocata in più.

“GIOCHEREMO SENZA TIMORI” – I numeri del Trapani Modica li guarda, ma senza lasciarsene condizionare. Nella conferenza stampa di ieri, prima della partenza in pullman per la Sicilia, ha evidenziato tutte le qualità degli avversari, individuali e collettive, ma ha anche ribadito, ancor con maggior forza rispetto alle precedenti trasferte, che la sua Cavese non arretrerà di un metro. Al “Provinciale”, insomma, non si faranno barricate. Il gioco era e resta la strada maestra attraverso cui conquistare i punti che occorrono per costruire una classifica sempre migliore.

“Se arrivassero punti anche in modo diverso non li getteremmo via – precisa abbozzando un sorriso il tecnico aquilotto – ma sono sempre convinto che le prestazioni sono sempre più importanti dei risultati. La fortuna ti può aiutare una o due volte, ma poi se non hai un’idea di gioco, prima o poi paghi dazio. Al “Provinciale”, in un ambiente bellissimo e caloroso, sappiamo che troveremo un avversario che è vicecapolista non a caso. Servirà una Cavese concentrata, attenta, precisa. I particolari fanno la differenza, lo ricordo sempre ai mie uomini. Se giocheremo come sappiamo, qualche difficoltà al Trapani la creeremo. Loro sono forti, ma noi sappiamo quali sono le nostre qualità”.

Probabile formazione: De Brasi; Lia, Manetta, Bacchetti, Ferrara; Tumbarello, Migliorini, Favasuli; Rosafio, Magrassi, Fella.