L’Avellino vince di misura contro i molisani, strappando momentaneamente il secondo in posto in classifica e la quarta vittoria in trasferta
AVELLINO - Alla vigilia dell’ultima gara del 2021 all’Avellino serviva la vittoria, soprattutto dopo il pareggio di domenica contro il Foggia; una rete subito al 94’, che pesava come un macigno e sarebbe valso un notevole salto in classifica, dopo il pareggio del Bari contro il Palermo. Nulla è perduto, alla fine. L’Avellino ha chiuso il 2021 nel migliore di modi, riuscendo a strappare i tre punti e facendo serpeggiare nuovamente il buonumore in casa biancoverde. In quel di Campobasso è andata in scena il copione perfetto per la formazione di Piero Braglia, riuscendo a vincere contro la terribile banda di Cudini, che proprio all’andata mise in difficoltà l’Avellino. Gli irpini, partiti subito forte e determinanti per ricercare la rete, hanno sbloccato il match nella prima frazione con Maniero, per poi, capitolare nella ripresa con De Francesco e nel finale di gara col ritrovato Mastalli. Proprio l’ex Pescara, non al top della condizione fisica per un acciacco fisico rimediato contro i pugliesi, si è reso l’uomo protagonista, come domenica contro i satanelli, ha preso per la mano l’Avellino e l’ha rialzata nel momento di difficoltà.
PRIMO TEMPO- Braglia per l’ultima gara del 2021 ha optato per il 3-4-3, schierando tra i pali Pane al posto dello squalificato Forte. In difesa si vede, invece, per la prima da titolare proprio Gennaro Scogliamiglio, che in questi mesi della stagione attuale non ha vissuto momenti facili. Spazio ad Aloi al posto di Matera ed il ritorno dalla squalifica di Giuseppe Carriero. L’Avellino spinge subito il piede sull’acceleratore: Aloi ci prova dalla distanza, dove Racchichini respinge male la conclusione del centrocampista calabrese. Sulla respinta si avventa proprio Tito, che serve in mezzo per Kanouté; il senegalese sotto porta sbaglia clamorosamente, spedendo alto. L’Avellino risponde alla telefonata del Campobasso con la solita ripartenza di Kanouté, servendo il collega di reparto Di Gaudio, dove però l’ex Chievo spedisce fuori. 5’ più tardi arriva il vantaggio degli irpini. Kanouté viene fermato sull’out-side di sinistra da Bontà nel momento della conclusione, ma la sfera viene comunque servita dall’ex Catanzaro per Maniero in area. Il centravanti partenopeo spedisce in porta, dove non avrebbe potuto sbagliare. La troupé di Cudini reagisce con Rossetti, che sorvola Dossena, ma poi, calcia debolmente. Giallo per Menna e Maniero. Il direttore di gara concede due minuti di recupero. Nel finale ci prova Maniero dal limite, ma la conclusione termina abbondantemente alta sulla traversa. Finisce la prima frazione sul risultato di 0-1, dove l’Avellino ha nettamente meritato il vantaggio, macinando molte occasioni ed alzando maggiormente la voce rispetto al Campobasso sotto-porta.
SECONDO TEMPO- Il Campobasso smuove le acque alla ripresa con Liguori per Ladu. L’Avellino ha iniziato alla grande la seconda frazione, rimediando maggiore concentrazione e sicurezza. Al 55’ Kanouté spedisce una lettera all’estremo difensore di casa, ma Raccichini risponde con non poche difficoltà alla chiamata del senegalese. Ammoniti sia Silvestri che Scognamiglio. Al 65’ il Campobasso si trova in 10 a causa dell’espulsione di Sbardella, precedentemente ammonito; il giocatore del Campobasso ha protestato per un fallo di Silvestri e successivamente è stato sanzionato dal direttore di gara. Al 70’ fuori Maniero per Plescia. Il Campobasso, alla ricerca disperata del pareggio e dopo l’espulsione, si lancia preponetemene all’arrembaggio in area di rigore avellinese. Triplo cambio per l’Avellino: De Francesco per Di Gaudio, Rizzo per Scognamiglio e Micovschi per Kanoute. Al 80’ il neo entrato De Francesco chiude definitivamente la pratica Campobasso: conclusione dell’ex Reggina dai 25 metri, che si insacca nell’angolino destro. Nulla da fare per il portiere del Campobasso, che non ha nemmeno visto partire la conclusione del centrocampista capitolino. 5’ di recupero. Al 92’ Mastalli trova la sua prima gioia stagionale: Micovschi spaventa la retroguardia del Campobasso con una delle sue solite cavalcate, appoggia al centro per l’ex Juve Stabia e tap-in vincente. Nulla più da segnalare, triplice fischio del direttore di gara. L’Avellino vince contro il Campobasso per 0-3 con gran merito, surclassando senza non poche difficoltà i molisani rimasti in dieci uomini.
CAMPOBASSO – AVELLINO 0-3
CAMPOBASSO (3-4-1-2): Raccichini; Sbardella, Menna, Bontà; Persia, Ladu, Tenkorang, Pace; Candellori, Rossetti, Parigi.
A disposizione: Zamarion, Vanzan, Nacci, Dalmazzi, Emmausso, Martino, De Biase, Giunta, Liguori, Fabriani, Magri, Vitali.
Allenatore: Cudini.
AVELLINO (3-4-3): Pane; Silvestri, Dossena, Scognamiglio; Ciancio, Aloi, Carriero, Tito; Kanoute, Maniero, Di Gaudio.
A disposizione: Pizzella, Rizzo, Sbraga, Mastalli, Gagliano, De Francesco, Plescia, Messina, Matera, Micovschi, D’Angelo, Mignanelli.
Allenatore: Braglia.
Reti: Maniero (A) al 18’, De Francesco (A) al 79’, Mastalli (A) al 92’
Sostituzioni: Liguori per Ladu (CA) al 46’, Vitali per Rossetti (CA) al 59’, Plescia per Maniero (A) al 70’, Rizzo per Scogliamiglio (A), De Francesco per Di Gaudio (A), Micovschi per Kanouté (A) al 74’, Mastalli per Carriero al 86’ (A)






