Tensione al Comune di Sorrento: un gruppo di ultras protesta per i ritardi legati al Campo Italia.

SORRENTO (NA)- Momenti di tensione questa mattina davanti al Municipio di Sorrento, dove un gruppo di sostenitori organizzati del Sorrento Calcio ha inscenato una protesta per chiedere risposte sulla situazione del Campo Italia, chiuso da anni e al centro di un lungo iter amministrativo e giudiziario. La manifestazione, secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, ha visto la presenza di una decina di ultras che hanno tentato di forzare l’ingresso del palazzo comunale, attirando l’attenzione di dipendenti e cittadini presenti.

Gli ultras, vestiti di nero e con sciarpe e cappelli a coprire parzialmente il volto, hanno spinto il portone d’ingresso e urlato slogan rivolti all’amministrazione, chiedendo un incontro immediato per ottenere chiarimenti sui tempi di riapertura dell’impianto sportivo. La protesta è durata circa un quarto d’ora, fino all’intervento della Polizia Municipale e dei Carabinieri, che hanno identificato tutti i partecipanti.

La contestazione nasce dal malcontento crescente per la lunga inattività del Campo Italia, chiuso da tre anni per lavori di adeguamento che procedono con forte ritardo. L’impianto è inoltre coinvolto in un’indagine della Procura di Torre Annunziata su presunte irregolarità legate all’appalto, elemento che ha ulteriormente rallentato l’iter. Nelle ultime settimane, la situazione si è aggravata dopo la notizia dell’esclusione di una ditta collegata alla società sportiva da un bando relativo ai lavori, circostanza che ha alimentato ulteriori tensioni.

Al termine della protesta, due rappresentanti del gruppo sono stati ricevuti dal vice commissario prefettizio Calì, che ha ascoltato le richieste e assicurato aggiornamenti non appena saranno disponibili nuovi elementi sull’avanzamento delle procedure. L’amministrazione comunale ha ribadito la volontà di riportare il Campo Italia alla piena funzionalità, pur ricordando che i tempi restano legati agli sviluppi dell’indagine e alle verifiche tecniche ancora in corso.

La vicenda conferma il clima di forte attesa che circonda il futuro dell’impianto sportivo, considerato un punto di riferimento per la città e per la tifoseria rossonera. La comunità sportiva attende ora segnali concreti per comprendere quando il Sorrento potrà tornare a giocare nella propria casa, ormai in esilio a Potenza da oltre tre anni.

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