Anche i tifosi lucani hanno deciso di sostenere l’iniziativa “Aiutiamo Isabella”, lanciata dai sostenitori aquilotti. Domenica allo stadio “Curcio” saranno raccolti fondi da destinare alla bambina di origini cavesi malata di tumore, bisognosa di cure costosissime.
CAVA DE’ TIRRENI (SA) – La solidarietà non conosce confini, abbatte le barriere e trova il modo di unire due realtà sportive, Picerno e Cavese, che domenica allo stadio “Donato Curcio” si ritroveranno contro per 90 minuti, a caccia di 3 punti pesanti per la loro classifica. Divise, com’è giusto che sia, sul campo, unite nella loro campagna a favore della piccola Isabella, la bambina di 4 anni, di origini cavesi, alla quale nel giugno 2017 è stato diagnosticato un tumore al cervello in fase terminale.
Isabella vive in Inghilterra con i suoi genitori, Assunta Trapanese, originaria della frazione di Sant’Arcangelo di Cava de’ Tirreni, e Victor Ortiz Fandino.
L’unica speranza per salvare la sua vita è una cura praticata in una clinica del Messico, innovativa ma piuttosto costosa (350 mila sterline). Nei giorni scorsi la famiglia ha chiesto aiuto attraverso un video diventato presto virale sul web ed è iniziata una vera e propria gara di solidarietà, che ha coinvolto anche i tifosi aquilotti. Domenica scorsa, in occasione della gara con il Pomigliano, è stato allestito al “Simonetta Lamberti” un banchetto per la raccolta fondi, sostenuta dalla stessa dirigenza della Cavese 1919 che ha deciso di destinare alla famiglia Fandino parte dell’incasso della gara.
All’iniziativa “Aiutiamo Isabella” ha deciso ora di aderire pure la tifoseria del Picerno, che al “Donato Curcio”, in occasione della gara con la Cavese, in programma domenica 4 marzo, sistemerà un salvadanaio nel settore Tribuna per raccogliere contributi da destinare alle cure della piccola.
Un gesto di grande sensibilità molto apprezzato dalla comunità metelliana. Il prologo migliore per l’attesa sfida di domenica prossima.
Nunzio Siani






