L'intervista completa a Filippo Blasio centrocampista in forza alla Battipagliese, che ci racconta le sue esperienze e i suoi pensieri generali

BATTIPAGLIA (SA) – Stagione da dimenticare per la Battipagliese. La compagine salernitana, che ha da inizio stagione cambiato 3 allenatori, non ha confermato gli alti livelli di una piazza abituata a palcoscenici migliori. Il centrocampista classe 1994 Filippo Blasio, seguito dal procuratore Peppe Scotti, dopo un brutto infortunio muscolare sta disputando una stagione individualmente ottima. Mediano di grande temperamento e fisicità, è un amante degli inserimenti che gli hanno portato soddisfazioni anche in termini di gol. Dopo le esperienze in Serie D fuori regione e in casa natia in quel di Torre Annunziata al Savoia, Blasio è da 2 anni alla Battipagliese. Ecco l’intervista completa:

La Battipagliese, squadra storica e blasonata, sta attraversando un momento difficile. 3 i valzer di panchina e il solo obiettivo salvezza da raggiungere: che stagione è stata dal tuo punto di vista?

“C’è tanto rammarico perchè se prendiamo una delle nostre ultime partite, quella con l’Agropoli che si sta giocando il campionato, abbiamo imposto il nostro gioco portando a casa i 3 punti. La qualità della squadra c’è, ma è venuta a mancare all’improvviso. Infatti abbiamo racimolato 6 sconfitte consecutive, è stata una stagione di alti e bassi. A mio avviso potevamo ambire a qualcosa in più”.

Hai avuto esperienza al nord in Serie D con il Gozzano: qual è secondo te la differenza tra il calcio del nord e quello del sud?

“Ho fatto 2 anni a Gozzano, squadra che adesso milita in Serie C. Li ho trovato un’oasi felice, una società serissima e puntuale in tutto. Al nord, tecnicamente parlando, la loro Serie D equivale alla nostra Eccellenza; su altri aspetti come quelli societari e strutturali sono molto più avanti di noi”.

Il tuo ricordo più bello da calciatore.

“Più che una partita singola, ricordo la prima annata con il Gozzano in D dove giocai tutte le partite. Raggiungemmo una storica salvezza in un girone equilibrato. Di quell’anno ricordo Gozzano-Santhià: da 1-3 a 4-3 per noi.

Ritornando al girone B di Eccellenza: chi vedi come favorita per la vittoria del campionato?

“C’è una bella lotta lì in vetta. Secondo me la più forte tecnicamente è l’Audax Cervinara ma i problemi societari probabilmente influiranno molto. Penso che la spunterà il San Tommaso”.

Il tuo futuro? Dove ti vedremo l’anno prossimo?

“Una domanda difficile da rispondere. Adesso sto pensando a chiudere l’annata nel migliore dei modi. Non posso lamentarmi del mio rendimento anche se si può sempre fare di più. Non smetto mai di sognare, sarebbe bello ambire a categorie superiori”.

Un pensiero finale.

“Vorrei ringraziare la città di Battipaglia. Essendo di Torre, dopo anni al Savoia, non era facile approdare da rivale in questa piazza. Mi hanno accolto benissimo e c’è stima reciproca, posso solo ringraziarli”.