La decisione del Giudice Sportivo in merito ai reclami presentati dal Team Altamura ha sancito che i calciatori dilettanti possono tesserarsi per più di 3 club

ROMA - Finisce la telenovela legata alla dubbia interpretazione dell’art. 95 comma 2 delle Noif, la norma che disciplina la ratio dei tesseramenti dei calciatori e i limiti di impiego degli stessi.
Una questione sollevata nelle ultime settimane in cui il calcio dilettantistico ha assistito, con la ripresa dell’Eccellenza, ad un calciomercato infinito e a continui trasferimenti di calciatori, con qualcuno che addirittura ha cambiato ben 5 società nella stagione corrente.
La vaghezza della norma ha portato dirigenti e addetti ai lavori a più interpretazioni della stessa, con la conseguenza di numerosi reclami circa le posizioni irregolari di alcuni calciatori impiegati in gare ufficiali.


Ci ha pensato il Giudice Sportivo a smorzare le varie tesi, dando ragione alla posizione assunta sin da subito dalla nostra redazione che ha tentato di mettere ordine nel caos generatosi: se sei un calciatore non professionista o giovane dilettante, non c’è limite nè di tesseramento nè di impiego per un certo numero di società della LND.
E’ quanto ha disposto l’avv. Aniello Merone, Giudice Sportivo del Dipartimento Interregionale, nel deliberare circa i due reclami presentati dal Team Altamura riguardanti le posizioni irregolari dei calciatori Bruno El Ouazni e Gianmarco Tedesco, il primo impiegato dai lucani del Lavello (gara Lavello-Altamura del 21 aprile terminata 1-1) mentre il secondo è sceso in campo tra le fila del Bitonto (gara Bitonto-Altamura del 28 aprile, anch’essa terminata 1-1).


Nel comunicato riportante le due decisioni assunte, il Giudice Sportivo ha respinto i due reclami presentati dal Team Altamura, osservando che la norma in questione stabilisce che “nella stessa stagione sportiva un calciatore professionista può tesserarsi, sia a titolo definitivo che a titolo temporaneo, per un massimo di tre diverse società, ma potrà giocare in gare ufficiali solo per due delle suddette società. Il calciatore giovane dilettante o non professionista che si tessera per società professionistica ed il calciatore giovane di serie sono soggetti alla medesima disposizione”. Nei due casi di El Ouazni e Tedesco, il singolo calciatore “sebbene “non professionista”, risulti essere stato tesserato nel corso della stagione sportiva in corso unicamente con Società appartenenti alla L.N.D. (e non, invece, con “società professionistica”), ne consegue che il medesimo poteva essere regolarmente schierato in campo nella gara in epigrafe a cui aveva pienamente titolo a partecipare”.
Con questa disposizione, e come già successo col caso Margiotta, l’avv. Merone ha sciolto ogni dubbio, ribadendo ciò che Campania Football professa da tempo: i calciatori dilettanti possono tesserarsi per più di tre club.