Il Collegio di Garanzia del Coni dà ragione alla Lnd di Sibilia sul commissariamento
NAPOLI Tra il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina e il suo vicario e presidente della Lega Nazionale Dilettanti, il parlamentare Cosimo Sibilia, è ormai scontro aperto. Una spaccatura che si è acutizzata dopo il verdetto del Collegio di Garanzia del Coni sul commissariamento del Calcio a 5 (deciso dalla Lnd lo scorso 7 luglio) che ha segnato un punto per Sibilia.
La Figc, però, non ha intenzione di fermarsi qui. Il presidente Gravina annuncia battaglia fino all’ultimo grado della giustizia amministrativa. Dall’altra parte Sibilia vuole ribadire l’autonomia delle decisioni assunte dal Consiglio direttivo. Ovviamente dietro la furiosa lite tra i massimi esponenti del governo calcistico c’è la volontà di entrambi di sedersi sulla poltrona di numero uno della Federcalcio in vista delle elezioni di marzo prossimo.
Il commissariamento era stato deliberato per delle irregolarità di gestione riscontrati dai revisori dei conti. Il commissariamento era stato annullato dai primi gradi di giustizia sportiva, il Tribunale Nazionale Federale e la Corte Federale d’Appello, poi il terzo grado ha visto la vittoria della Lnd. Ma la guerra tra le parti e in particolare tra il dirigente campano e il marchigiano, non termina qui.







