Il Codacons: “Non può essere parlamentare e presidente di una Lega”

Il numero uno della LND, Cosimo Sibila, che ricopre diversi ruoli istruzioni tra i quali quello di parlamentare della Repubblica, è sotto mira del Codacons. Questo il testo dell’esposto presentato all’autorità nazionale anticorruzione (Anac): “L’On. Cosimo Sibilia è un Deputato italiano eletto nella circoscrizione Campania 2, nelle liste di Forza Italia, proclamato il 19 marzo 2018, elezione convalidata il 16 luglio 2020. Al tempo stesso è un dirigente sportivo italiano, Presidente della L.N.D. – Lega Nazionale Dilettanti (F.I.G.C. – Federazione Italiana Giuoco Calcio) e Componente della Giunta C.O.N.I. Campania. Dunque, l’on. Cosimo Sibilia, contemporaneamente, è parlamentare della Repubblica nonché ai vertici di organizzazioni sportive, con fondi pubblici. Tra queste, la Federcalcio servizi S.r.l, una società partecipata (al 100%) dal socio unico, la Federazione Calcio. Tuttavia la Legge 13 febbraio 1953 n. 60 sugli incarichi parlamentari è chiarissima: «Fuori dai casi previsti nel primo comma dell’art. 1, i membri del Parlamento non possono ricoprire cariche, né esercitare funzioni di amministratore, presidente, liquidatore, sindaco o revisore, direttore generale o centrale, consulente legale o amministrativo con prestazioni di carattere permanente, in associazioni o enti che gestiscano servizi di qualunque genere per conto dello Stato o della pubblica Amministrazione, o ai quali lo Stato contribuisca in via ordinaria, direttamente o indirettamente (…)». Anche l’art. 12, comma 2, del D.Lgs. 8 aprile 2013 n. 39 prevede espressamente un’incompatibilità per chi ricopra il ruolo di parlamentare. Si legge: «Gli incarichi dirigenziali, interni ed esterni, nelle pubbliche amministrazioni, negli enti pubblici e negli enti di diritto privato in controllo pubblico di livello nazionale, regionale e locale sono incompatibili con l’assunzione, nel corso dell’incarico, della carica di Presidente del Consiglio dei ministri, Ministro, Vice Ministro, sottosegretario di Stato e commissario straordinario del Governo, di cui all’articolo 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400, o di parlamentare»”.

La risposta di Cosimo Sibilia non si è fatta attendere, ed è arrivata oggi (venerdì 20) attraverso un comunicato stampa: “Apprendo che diversi siti e qualche agenzia di stampa stanno rilanciando l’iniziativa di una Associazione dei Consumatori che, invocando una Legge del 1953, ipotizza una mia presunta incompatibilità tra il ruolo di deputato e l’incarico di Presidente della Lega Nazionale Dilettanti. Non voglio annoiare con approfondimenti giuridici, che peraltro interessano a pochi – dichiara Cosimo Sibilia, Presidente della LND da gennaio del 2017, con riferimento a un’iniziativa del Codacons – tuttavia faccio notare che, per l’appunto, dal 1953 ad oggi, numerosi sono i presidenti non solo di associazioni di diritto privato come le Leghe, ma di Federazioni Sportive Nazionali e di Enti di Promozione che sono stati e sono ancora oggi in carica pur servendo il Paese come parlamentari e nessuno ha mai eccepito una cosa del genere. Offenderei l’intelligenza comune, quindi, se non evidenziassi che questa scoperta della mia presunta incompatibilità avviene quando mancano ormai pochi mesi allo svolgimento delle Assemblee elettive. Segno evidente – conclude Sibilia – del nervosismo di chi preferisce tentare di screditarmi piuttosto che confrontarsi sui programmi, sul piano dialettico e nei consensi. Tuttavia, la mia storia lo conferma, non mi faccio certo intimidire da queste iniziative. Chi mi conosce sa che risponderò in tutte le sedi con la forza dei risultati ottenuti”.