Il Consiglio Direttivo punta alla conferma delle promozioni e retrocessioni nei campionati dilettanti
NAPOLI – In attesa delle proposte ufficiali del consiglio di Lega dilettanti, calendarizzato per oggi 22 maggio, abbiamo intercettato alcune indiscrezioni sull’orientamento della Lega per decretare i verdetti sportivi della stagione agonistica 2019/2020. A sorpresa, rispetto alle iniziali voci di blocco delle retrocessioni, potremmo assistere ai declassamenti dalla serie D all’Eccellenza e di conseguenza in tutte le divisioni dilettantistiche, fino ad arrivare alla base del calcio italiano: la terza categoria. La linea della Lega dunque, sembrerebbe indirizzata a mantenere inalterati gli equilibri tra le varie categorie, mantenendo lo statu quo delle cose, ovvero: due retrocessioni per girone come da regolamento iniziale, aggiungendo le squadre che sarebbero retrocesse attraverso la formula dei playout. Quest’ultima difficilmente attuabile, quindi probabilmente non verrano prese in considerazioni le altre due retrocessioni provenienti dai palyout; se così fosse sarebbe una vera novità rispetto al Decreto legge che dà pieni poteri decisionali alle federazioni. La Lega, in seguito, si farà promotrice di un’azione a parziale risarcimento per le società retrocesse, attraverso la formulazione di criteri per il ripescaggio favorevoli a queste ultime, riservando loro una sorta di prelazione sul ‘diritto’ di eventuale reinserimento. Per ciò che concerne le promozioni invece: sembrerebbe confermato l’orientamento iniziale della Lega di promuove in Lega Pro le prime nove delle classe di quarta serie –quindi potrebbe festeggiare comunque la Turris di mister Fabiano, e aggiungiamo anche meritatamente– consentendo, alle seconde in classifica fino alla sospensione, il diritto di ripescaggio in serie C: condizione che riguarda il Savoia del presidente Mazzamauro, l’Ostimare e club storici come il Foggia.






