La vicenda resta aperta tra dichiarazioni, accuse e ricostruzioni opposte.
BARLETTA- Il caso Barletta–Afragolese continua a produrre sviluppi. Dopo giorni di dichiarazioni, comunicati e ricostruzioni contrastanti, è arrivato il documento più atteso: il comunicato ufficiale del Giudice Sportivo. La decisione è pesante: cinque giornate di squalifica per Giancarlo Malcore, attaccante del Barletta, ritenuto responsabile di aver “sferrato un calcio ad un avversario durante il rientro negli spogliatoi”, provocandone la caduta dalle scale e una momentanea perdita di sensi.
Il provvedimento sottolinea la gravità della condotta, avvenuta fuori dal contesto di gioco e con un rischio evidente per l’incolumità delle persone presenti nel tunnel. Il Giudice Sportivo ha inoltre evidenziato che si è reso necessario il trasporto in ambulanza del calciatore colpito, elemento che ha contribuito alla severità della sanzione.
Parallelamente, è stato registrato anche il preannuncio di reclamo dell’Afragolese, che ha deciso di attivare le procedure previste dall’articolo 67 del Codice di Giustizia Sportiva. Il Barletta, dal canto suo, ha preso atto dell’iniziativa e ha dichiarato di riservarsi ogni valutazione nel merito, mentre il comunicato ufficiale del Giudice Sportivo si limita a riportare i provvedimenti disciplinari adottati.
La decisione arriva in un clima già incandescente, alimentato dalle parole del presidente dell’Afragolese, Raffaele Mosca, che nelle scorse ore aveva denunciato una gestione “inaccettabile” della vicenda e aveva reso nota la diagnosi ospedaliera del suo calciatore: trauma cranico minore post-aggressione fisica, con accesso in codice verde. Una versione che contrasta con quella del Barletta, che aveva parlato di dinamiche confuse, provocazioni nel pre-gara e tentativi di strumentalizzazione mediatica.
Con la squalifica di Malcore, il quadro disciplinare assume ora contorni più definiti, ma la vicenda resta tutt’altro che chiusa. L’Afragolese ha già annunciato di voler valutare ulteriori iniziative, mentre il Barletta ha ribadito la propria fiducia negli organi di giustizia sportiva e la volontà di difendere l’immagine del club.
Il prossimo passo sarà la decisione sul reclamo, che potrebbe aggiungere un nuovo capitolo a una storia che, partita da un episodio nel tunnel degli spogliatoi, è rapidamente diventata uno dei casi più discussi dell’intera stagione.






