Abbiamo analizzato le gare del turno preliminare di Coppa premiando i migliori 11 e il miglior allenatore di giornata scegliendo tra le compagini che parteciperanno ai gironi H e I ed il Portici, squadra campana del Girone G

NAPOLI - Al termine del primo turno  di Coppa Italia Serie D, Campania Football ha analizzato le gare che ha visto impegnate le squadre del Girone H e I più il Portici (girone G) stilando la top 11 di giornata più il miglior allenatore, comprensiva dei quattro under come prevede il regolamento della Serie D. 

MODULO 3-4-3

PORTIERE

Salvatore Di Carlo – MARINA DI RAGUSA
I suoi guantoni erano stati fondamentali per il trionfo nel campionato di Eccellenza ed il Marina di Ragusa conta sulle sue qualità per riuscire a salvarsi in D. Di Carlo paura non ne ha e, già in coppa, ha fatto vedere di che pasta è fatto con due prestazioni super contro i due Messina. Se con l’Acr però arriva la vittoria, con l’ FC sarà sconfitta ma il portierone uscirà comunque tra gli applausi del pubblico locale perché, da solo o quasi, è riuscito fino a pochi minuti dalla fine a tenere in bilico il match. Subito lavoro per Di Carlo, chiamato dopo pochi minuti a smanacciare un traversoni velenoso di Carbonaro. Pericolo numero uno l’attaccante giallorosso, che viene ancora murato qualche istante più tardi per ben due volte, ma il prodigio vero e proprio lo compie nella ripresa quando dice di “no” alla conclusione ravvicinata di Domenico Marchetti. Ci provano poi Bevis, Alessandro Marchetti ma niente da fare: continuano i miracoli del numero “1”, costretto ad abdicare solo nel finale per via di un rigore e di una prodezza di Carbonaro che ribalta il match. UOMO RAGNO!

DIFENSORI
Antonio Ferrara (1999) – FC TARANTO 1927
Gioca da over e non è un caso che sia uno dei pochi riconfermati della scorsa stagione. Veterano in difesa, ha le stimmate del leader che sa quello che fa in ogni minuto dalla gara. Per gli avanti dell’Altamura sarà notte fonda e, solo nel finale, ci sarà qualche brivido da sopportare: il giusto in una gara pressoché perfetta.

Domenico Marchetti – FC Messina
Difende da gladiatore, ma ci sarà poco da fare in fase difensiva vista la partita che nasce con il Marina di Ragusa. Così Marchetti decide di sfruttare i suoi centimetri soprattutto in fase offensiva facendo valere la sua fisicità sui calci piazzati. Così sfiora prima la rete con un grande stacco di testa salvato da un prodigio di Di Carlo, poi si procura il rigore che porta sul pari una gara che si era fatta difficilissima dopo il vantaggio in apertura di Mistretta. Leader difensivo, sarà uno dei pilastri della squadra di Costantino

Suleman Oyewale (2000) – US SAVOIA 1908
Spinge come un treno a sinistra dimostrando di essere un prodotto sicuro. La sua velocità è impressionante tant’è che Zullo e Caruso devono marcarlo insieme pur di arginarlo. Nel primo tempo si rende autore anche di un coast to coast che per poco non gli vale la rete, ma la sua è una prestazione da incorniciare.

CENTROCAMPISTI

Nunzio Crispini (2000) – ACIREALE CALCIO
Nei 4 di centrocampo, svolge il ruolo di laterale con grande qualità e dedizione. Imprendibile a tratti, l’ Acireale va quasi sempre dalle sue parti approfittando della sua velocità ed intraprendenza. Lui ripaga e mette al centro tanti cross pericolosi provando spesso anche ad accentrarsi per cercare la soluzione personale. Talentuoso!

Wilfred Osuji – US SAVOIA 1908
Che forza della natura. Impressionante la sua gara, le sue gambe vanno al triplo della velocità rispetto agli altri e per la Gelbison sono dolori ad ogni suo movimento. Inizia da interno di destra e macina km tra palloni recuperati ed inserimenti, poi con l’uscita di Diakite va a fare il trequartista facendo ancora meglio. I suoi strappi sono una ghigliottina per gli ospiti e peccato che non arriva la gioia personale che avrebbe strameritato: da una sua conclusione ravvicinata, nasce infine il tap in di Gatto per il 2-0. L’ennesimo gesto tecnico in una gara perfetta.

Cosmo Palumbo – FIDELIS ANDRIA
Croce e delizia. Tecnica sopraffina, ma talvolta fine a se stessa. Però l’Andria sa di avere in casa un fuoriclasse, un giocatore con la G maiuscola che davvero è sprecato per questa categoria. Ne sa qualcosa il Bitonto, che nella ripresa viene rimontato da un suo gran tiro a giro allo scadere. E quando la palla scotta alla lotteria dei rigori, prende e va a calciare quello decisivo mettendo la parola FINE sulla partita. Determinante!

Antonio Atteo (2001) – PORTICI 1906
Le sirene di tutta la D e C saranno risuonate eccome in casa Portici, brava la dirigenza a tenersi però in casa un talento assoluto che, anche con la Nocerina, non ha deluso. Qualità e quantità, tanto lavoro in mediana ed un’intesa con la squadra che fa paura. Gioca come se avesse trent’anni, in realtà ne ha soli 18: ed è tutto dire!

ATTACCANTI

Giuseppe Savanarola – ACIREALE CALCIO
Il capitano acese bacia per due volte la maglia, realizza una doppietta e quasi da solo spedisce l’ Acireale avanti in Coppa Italia. Per lui, sembra valere la teoria alla Dorian Gray: più invecchia, più sembra giovane. Provare per credere la prestazione sontuosa che sciorina al “Tupparello” col suo piedino fatato a fare la differenza ed un pubblico che si stropiccia gli occhi ogni volta che tocca il pallone. Tutte le conclusioni dell’Acireale portano la sua firma, così come le due reti una di sinistro e l’altra di testa non proprio specialità della casa. In forma campionato, e che intesa con Diop e Rizzo: Acireale sogna !

Paolo Carbonaro – FC MESSINA
Non è implacabile sottoporta, anzi come accaduto già nel turno precedente dimostra che la mira è ancora da migliorare. Ma i suoi strappi, i suoi movimenti sono lettura impossibile per le difese che faticano a reggere la sua velocità. D’altronde, Carbonaro è abituato ad altri palcoscenici ed in D è sicuramente tra i calciatori più forti. Col Marina di Ragusa, sbaglia tanto e si intestardisce in una sfida testa a testa col portiere avversario, che batterà solo nellan ripresa con un rigore ed una magia delle sue: doppietta in rimonta, vittoria FC nel segno di Carbonaro.

Alfonso Gargiulo – FC SORRENTO 1945
Rapace d’area! Alla prima occasione, non sbaglia da due passi, alla seconda è provvidenziale il portiere Zagari mentre alla terza ed ultima si procura un calcio di rigore netto. Incredibile il suo cinismo, fa quasi paura per un classe 94: può essere l’anno della sua consacrazione, i presupposti ci sono tutti!

ALLENATORE

Mauro Chianese – PORTICI 1906
Ritorna in campo il Portici dopo parecchi mesi di riposo, ma nulla sembra cambiato. La squadra di Chianese, sempre molto giovane e rinnovata nell’organico, gioca a memoria mettendo in mostra un calcio a tratti spettacolare. Combinazioni da leccarsi i baffi in avanti con Improta, Onda e Guarracino che sono imprendibili per la retroguardia molossa. Ottima gara sotto il punto di vista del gioco, indovina anche il cambio modulo nella ripresa allargando la sua squadra con un 4-2-4 che manda in tilt la Nocerina: così ottiene il pass in Coppa e soprattutto gli applausi per un Portici che, ne siamo certi, stupirà anche quest’anno.