La formazione di Luciano Spalletti si impone sul Grifone grazie alle reti di Osimhen, Insigne e Lobotka. Il genoa resta a tre punti dalla Salernitana, ma gli scontri diretti condannano i rossoblù alla retrocessione

NAPOLI - Vince e si aggiudica matematicamente almeno il terzo posto in classifica il Napoli di Luciano Spalletti. Gli azzurri superano 3-0 il Genoa nell’ultima apparizione di capitan Lorenzo Insigne allo stadio Maradona (da giocatore), condannando con questo punteggio i rossoblù alla retrocessione in Serie B.

Il Napoli gioca bene e dialoga con precisione tra le linee sin dalle prime battute, ma al quarto d’ora va a centimetri dallo svantaggio: Yeboah trova un tiro a giro che viene fermato solamente dalla traversa, lasciando tirare un sospiro di sollievo al popolo azzurro. Superato lo spavento, i padroni di casa tornano a tenere il controllo del gioco grazie alle continue trame sviluppate dal trio alle spalle di Osimhen. Mertens è tra i tre l’attaccante che mostra più facilità nella giocata, creando addirittura al 28′ uno spazio ad Insigne di tacco che per centimetri non si trasforma in rete con un tiro a giro da buona posizione. La supremazia azzurra trova concretezza alla mezz’ora, quando Di Lorenzo trova perfettamente al centro Osimhen, il quale sale in cielo e di testa supera Sirigu per l’1-0.

Il vantaggio dà maggiore sicurezza al Napoli e a Insigne, il quale inizia la propria personale battaglia con il Genoa per lasciare il segno nell’ultima apparizione al Maradona prima dell’addio a fine stagione. Il capitano ci prova in tutti i modi nella prima parte di gara, trovando Sirigu appostato a rovinargli i piani. L’occasione per mettere la propria firma sull’incontro non tarderà ad arrivare, concessa nella ripresa da un tocco di mano in area di Hernani su un cross del sempre presente Di Lorenzo. Insigne si presenta dagli undici metri, ma apre troppo la traiettoria della conclusione e spedisce la sfera sul palo – ribadita in rete da Di Lorenzo. Il destino sembra però essere dalla parte dell’azzurro, perché Fabbri annulla il tap-in del 2-0 e fa ripetere il rigore (troppi uomini in area alla battuta). La seconda chance è quella perfetta: il capitano calcia angolato alla destra di Sirigu e firma il 2-0, toccando quota 122 reti con la maglia del Napoli e lasciandosi alle spalle Hamsik (121) nella classifica dei marcatori all time degli azzurri.  

Il 2-0 è una mazzata per il Genoa, che al 53′ aveva sprecato con Portanova tutto solo contro Ospina la possibilità di portare momentaneamente il punteggio sull’1-1. Il nuovo risultato spegne la resistenza ospite, abbattuta definitivamente dall’azione personale di Lobotka che ha permesso al centrocampista con una soluzione chirurgica di siglare il tris all’81’. Il Genoa saluta con questa sconfitta la A dopo quindici anni di massima serie.

 

 


TABELLINO DELL’INCONTRO


NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Rrahamani, Koulibaly, Mario Rui (73′ Ghoulam); Anguissa (84′ Demme), Fabian Ruiz (73′ Lobotka); Lozano, Mertens (73′ Zielinski), Insigne (88′ Elmas); Osimhen.

A disposizione: Meret, Juan Jesus, Malcuit, Zanoli, Ounas, Petagna, Politano.

Allenatore: Luciano Spalletti


GENOA (4-2-3-1): Sirigu; Hefti (56′ Hernani), Bani, Östigard, Criscito; Galdames (75′ Melegoni), Badelj (24′ Frendrup); Gudmundsson (75′ Destro), Amiri, Portanova (56′ Ekuban); Yeboah.

A disposizione: Semper, Vodisek, Vasquez, Ghiglione, Masiello, Cambiaso, Rovella.

Allenatore: Alexander Blessin


ARBITRO: Michael Fabbri (sez. Ravenna)

ASSISTENTE 1: Matteo Passeri (sez. Gubbio)

ASSISTENTE 2: Alessandro Costanzo (sez. Orvieto)

QUARTO UFFICIALE: Antonio Giua (sez. Olbia)

VAR: Rosario Abisso (sez. Palermo)

AVAR: Lorenzo Maggioni (sez. Lecco)


RETI: 32′ Osimhen (N), 65′ rig. Insigne (N), 81′ Lobotka (N)

AMMONIZIONI: Galdames (G), Lobotka (N)

ESPULSIONI: /