Ennesima giornata senza sconfitte per le campane, che celebrano al meglio le festività natalizie
CASTELLAMMARE DI STABIA - Sono ben sette i punti guadagnati dalle compagini campane in questo diciottesimo turno di campionato.
Ma andiamo subito a vedere cosa è accaduto nelle loro sfide:
JUVE STABIA (Cremonese Vs Juve Stabia 1-1) – Termina in pareggio un spettacolare match tra Cremonese e Juve Stabia, con entrambe le formazioni fuori momentaneamente dalla zona playout.
Succede tutto nei primi minuti di gioco, nei quali la Juve Stabia passa subito in vantaggio con il gol dello squalo Forte, pareggiato dopo sei soli minuti da un colpo di testa da vero campione di Ceravolo. Durante la prima frazione di gioco i ritmi sono sempre altissimi, con entrambe le formazioni che vanno a centimetri dal vantaggio, ma prima il palo – per la Juve Stabia – e poi un grande Russo – per la Cremonese – chiudono ad ambe la porta in faccia.
Nella seconda frazione di gioco è soprattutto la squadra di casa a fare la partita, con le vespe rintanate in difesa per poi colpire in contropiede sfruttando le sgroppate di Ricci sulla corsia mancina e l’affinità tra Canotto e Forte centralmente. Nonostante l’atteggiamento più difensivo, le vespe hanno anche le loro occasioni per ritornare in vantaggio, prima con Bifulco e poi con Canotto, i quali pagano però una leggera mancanza di lucidità mentale nelle loro rispettive occasioni.
Con questo pareggio (riassunto qui), la Juve Stabia raggiunge quota 21 punti ed esce per la prima volta dalla zona playout, incredibilmente a soli quattro punti dall’ultima posizione della zona playoff.
BENEVENTO (Chievo Verona Vs Benevento 1-2) – Seconda sconfitta casalinga consecutiva per il Chievo Verona, che, dopo la Juve Stabia, cade anche con il Benevento.
Dopo un palo di Tuia arrivato nelle prime fasi dell’incontro, sono i clivensi a passare in vantaggio alla mezz’ora: Vignato colpisce al volo dopo un intervento non perfetto di Letizia, sorprendendo Montipò sul suo palo e portando il risultato sull’1-0. La felicità del Chievo Verona dura solo cinque minuti, in quanto al 35′ i campani trovano già il pari con un’azione in pieno stile Atalanta: Letizia arriva sul fondo e crossa la sfera sul secondo palo, dove arriva di gran carriera Maggio, che di testa supera Nardi. È un vero anticlimax il finale di tempo per i padroni di casa, che subiscono anche la rete dello svantaggio: da calcio d’angolo, Tuia anticipa di testa Nardi – uscito malissimo – e segna il gol dell’1-2 momentaneo.
Le occasioni da rete non mancano neanche nella seconda metà di gara, sia da una parte che dall’altra. All’inizio è il Benevento ad andare a centimetri dall’1-3 conclusivo: prima un tentativo di Coda si spegne alto di poco, poi Insigne si fa respingere il suo diagonale da un intervento attento di Nardi, bravo nell’occasione. Con il passare dei minuti si abbassa la pressione delle streghe, con i gialloblù che hanno tre colossali occasioni per pareggiare nuovamente i conti: al 87′ Montipò veste i panni di superman e salva con i piedi un colpo di testa insidiosissimo di Garritano; all’89’ è lo stesso Tuia a rischiare di regalare il 2-2 ai clivensi, ma la sua sciagurata deviazione si infrange sul palo; neanche Giaccherini al 90′ riesce a superare il muro alzato da Montipò, con Väisänen che spreca poi la palla della ribattuta spedendola alta.
Grazie a questo risultato, il Benevento tocca i 43 punti in classifica, ampliando il gap con il Pordenone addirittura a 12 lunghezze.
SALERNITANA (Salernitana Vs Pordenone 4-0) – Allo stadio Arechi di Salerno va in scena la partita di gran lunga più spettacolare della giornata (per quanto riguarda ovviamente le campane), con la Salernitana che annienta letteralmente il Pordenone, il quale accusa altri quattro gol subiti in Campania dopo quelli già inflitti settimane fa dalla Juve Stabia.
È un primo tempo dominato dalla formazione di Gianpiero Ventura, che passa in vantaggio dopo solo 3′: Lombardi salta Zanon, entra in area e serve perfettamente Djuric in mezzo, che di testa non sbaglia.
La pressione dei padroni di casa, tuttavia, non diminuisce dopo l’1-0, anzi rischia di portare ad altre marcature. All’11’, infatti, Kiyine colpisce il palo dal limite dell’area, mentre al 17′ Akpa Akpro sciupa una grande possibilità da solo sul secondo palo, spedendo il pallone diritto in curva. I ragazzi del Pordenone, nel frattempo, non accusano solamente, ma cercano anche di rispondere agli attacchi avversari. Il più pericoloso è sicuramente Gavazzi, che al 30′ trova un incredibile legno su un tiro-cross deviato da nessuno.
La seconda frazione di gioco si apre con un Pordenone più spregiudicato nel tentativo di riacciuffare il match, ma sono sempre i padroni di casa a gioire. Al 60′, infatti, Djuric trova la sua personale doppietta con un rasoterra dai venti metri imparabile per De Gregorio, mentre dopo solo quattro minuti è Kiyine a timbrare il cartellino, spedendo sotto la traversa una sassata valida per il momentaneo 3-0.
I neroverdi cercano, anche con i subentranti Pobega e Monachello di siglare perlomeno il gol della bandiera, ma l’effetto è completamente contrario: all’89’ Kiyine disegna una traiettoria perfetta a giro dai venti metri, portando il match sullo score definitivo di 4-0.
Rivede, grazie a questo meraviglioso successo, la zona playoff la squadra granata,raggiungendo il settimo posto a quota 26 punti.






