Jacopo Murano si è tolto qualche sassolino dalla scarpa, firmando la rete ai danni dell'Avellino ed esultando come già aveva annunciato in settimana

PICERNO (PZ)- Senza idee e senza piglio. Continua il momento negativo dell’Avellino, che rimedia la seconda sconfitta nella sfida d’alta classifica contro la rivale concorrente Picerno, dopo la debacle di domenica scorsa contro il Giugliano. Il Picerno sin dalle prime battute ha dimostrato maggiore piglio e determinazione, sbloccando il match subito al decimo minuto con l’ex di turno Jacopo Murano. In settimana proprio l’ex attaccante dell’Avellino aveva infiammato la gara, comunicando di esultare qualora avesse apposto il proprio sigillo alla gara. Detto fatto. L’attaccante potentino non ha lasciato il segno ad Avellino durante la sua breve esperienza, anzi ha lasciato qualche sassolino dalle scarpe da togliersi. Una timida reazione dell’Avellino, a seguito della rete dei lucani si è intravista in più di un’occasione, ma niente di concreto. La ripresa rappresenta uno spettacolo opposto per gli irpini, che mentalmente mai sono scesi in campo con un atteggiamento arrendevole e privo di mentalità. Tutto facile, invece, per il Picerno, che ha saputo chiudere la gara con la gran giocata di Santarcangelo nella seconda frazione. Pazienza ha cercato di riaprire il match con i cambi, ma a nulla sono valsi i tentativi che non hanno restituito l’effetto sperato. Bocciatura per la prestazione dell’Avellino, che durante la gestione del tecnico biancoverde mai aveva dimostrato ciò.

PRIMO TEMPO- Prosegue l’emergenza infortunati per l’Avellino, dove sorprendentemente dal primo minuto ha la maglia da titolare Lorenzo Sgarbi (domenica scorsa contro il Giugliano ha rimediato un pestone sulla mano e gioca attualmente con una vistosa fasciatura) in coppia d’attacco con Michele Marconi. In panchina, invece, il miglior marcatore dell’Avellino Gori. Primo giallo della gara per De Ciancio. Primi dieci minuti di gioco per nulla esaltanti, se non un costante studio tra le due compagini. Il Picerno passa in vantaggio con l’ex di turno Jacopo Murano, mettendo a segno la tredicesima rete in campionato: l’ex attaccante irpino ha trovato la scambio vincente con Santarcangelo, insaccando tutto solo davanti a Ghidotti, dopo che Mulè aveva perso l’attimo su Murano. Timida reazione dell’Avellino alla rete subita dai lucani: Sgarbi pesca la conclusione dalla distanza, ma la conclusione è centrale. Dalla bandierina arriva un suggerimento interessante per l’incornata vincente di Marconi sul primo palo, ma Merelli ci mette una pezza. I biancoverdi hanno impegnato più di una volta l’estremo difensore lucano, dopo aver subito la rete dello svantaggio. Le falcate del Picerno, però, mettono in difficoltà non poco la retroguardia reinventata dell’Avellino. Secondo ammonito tra le fila del Picerno con Novella. Due minuti di recupero. Termina la prima frazione 1-0 a favore del Picerno, grazie alla rete dell’ex Jacopo Murano.

SECONDO TEMPO- Si riparte. Primi cambi per l’Avellino: out Rigione per Sannipoli e Gori per Palmiero. Grave errore in fase d’impostazione di Lores Varela, dove viene recuperato un pallone vagante per Gallo, che ne sfoderando la conclusione della distanza; il tentativo termina abbondantemente alto sulla traversa. L’Avellino con le sostituzioni non cambia l’assetto tattico, confermando il 3-5-2 con alcuni adattamenti: Rigione ritorna ad occupare la casella in difesa, mentre Armellino ritorna nella sua posizione naturale. Sgarbi si sposta sull’out mancino, in attacco, invece, spazio al tandem Marconi-Gori. Ghidotti tiene a galla la barca: Santarcangelo si sposta sulla destra per Vitali, che prova la conclusione e Ghidotti respinge; sulla respinta del portiere in prestito dal Como si avventa Santarcangelo, ma è provvidenziale l’intervento di testa di Rigione ad evitare il raddoppio. È un Avellino frastornato e senza idee in balia di un Picerno, che sembra giocare a EA FC24 col joystick. Santarcangelo firma il raddoppio per i rossoblù: grande giocata dell’ex Casarano, che si è bevuto sia Rigione che Mulè ed in caduta, mette a segno alle spalle di Ghidotti. Pazienza cambia ancora: fuori un inesistente Marconi al posto di Patierno. Ghidotti toglie le castagne dalle caldarroste e salva di nuovo la formazione irpina: Allegretto svetta di più, prendendo alla difesa irpina e l’estremo difensore biancoverde si salva in calcio d’angolo. Giallo per Patierno. L’Avellino passeggia in mezzo al campo privo di idee e di concretezza. Il tecnico pugliese prova l’ennesima carta: fuori Casarini per Maisto. I cambi dell’allenatore pugliese non hanno dimostrato l’effetto sperato, se non dall’avviso opposto. Seconda prestazione consecutiva davvero deludente dell’Avellino, dopo la debacle contro i tigrotti. Sette minuti di recupero. Triplice fischio. Il Picerno batte l’Avellino 2-0 con le reti di Murano e Santarcangelo.

PICERNO-AVELLINO 2-0

Picerno (4-2-3-1): Merelli; Novella, Allegretto, Gilli, De Cristofaro; Gallo (st 41′ Pitarresi), De Ciancio; E. Esposito, Santarcangelo, Vitali (st 31′ Graziani); Murano. 

A disp.: Summa, A. Esposito, Pagliai, Ciko, Biasiol. 

All.: Longo.

Avellino (3-5-2): Ghidotti; Cancellotti, Armellino, Mulè; Sannipoli (st 1′ Rigione), Casarini (st 31′ Maisto), Palmiero (st 1′ Gori), Lores Varela, Ricciardi (st 15′ Falbo); Sgarbi, Marconi (st 15′ Patierno).

 A disp.: Pane, Pizzella, Benedetti, Dall’Oglio, D’Angelo, Pezzella, Nosegbe-Susko. 

All.: Pazienza.

Marcatori: pt 16′ Murano; st 14′ Santarcangelo.

Espulsioni: Migliaccio dalla panchina. 

Ammoniti: De Ciancio, Novella, Cancellotti, Armellino, Patierno, Vitali, Allegretto.

fonte foto: US Avellino 1912