Scontro acceso in Real Palomonte- Teggianese: il club denuncia un’aggressione a gioco fermo, la società avversaria parla di episodio fortuito. Interviene anche il Comune.

SALERNO- La gara di Terza Categoria tra Teggianese e Real Palomonte non si è conclusa al triplice fischio. A far discutere è il grave episodio che ha portato all’abbandono del campo da parte della Teggianese e al ricovero del proprio attaccante, colpito al braccio durante un momento concitato di gara.

La Teggianese, attraverso un comunicato ufficiale, ha denunciato un’aggressione a gioco fermo ai danni del proprio numero 9, già a terra dopo un duro fallo che aveva portato all’espulsione dell’avversario. Il club ha parlato di “colpi ripetuti” e di un episodio “inaccettabile”, sottolineando che il calciatore è stato trasportato in ospedale, dove gli sono state diagnosticate “varie fratture al braccio”.

La nota della Teggianese

 

L’ASD Teggianese oggi ha abbandonato il terreno di gioco in seguito all’aggressione ricevuta dal nostro numero 9, il quale, dopo aver subito un durissimo fallo che ha portato all’espulsione dell’avversario, è stato colpito ripetutamente a gioco fermo e con la vittima ancora a terra.

Noi, ASD Teggianese, in quanto società seria e rispettosa verso i propri tesserati, non condividendo gesti del genere e nessun tipo di violenza che metta a repentaglio l’incolumità di dirigenti e calciatori, abbiamo deciso di prendere questa decisione.

Il nostro numero 9 è attualmente ricoverato all’ospedale, dove sono state diagnosticate varie fratture al braccio coinvolto nell’aggressione.

Auguriamo una pronta guarigione al nostro atleta.

La società del Real Palomonte ha risposto con una nota ufficiale, fornendo una ricostruzione differente. Secondo il club, si sarebbe trattato di “uno scontro fortuito” tra l’attaccante e il portiere, senza intenzionalità. La società ha comunque espresso solidarietà al giocatore infortunato e ha riferito che alcuni dirigenti si sono recati in ospedale per sincerarsi delle sue condizioni. Nella loro versione, non ci sarebbe stata alcuna rissa, ma solo “un breve momento di concitazione”, durante il quale il portiere avrebbe reagito “in modo istintivo e contenuto” a presunte offese ricevute.

Il club ha inoltre smentito che la Teggianese abbia lasciato il campo per motivi di sicurezza, sostenendo che la decisione sia stata autonoma. La società ha poi condannato i messaggi intimidatori comparsi sui social nelle ore successive, rivolti al proprio portiere.

Il comunicato del club

In riferimento alla partita disputata in data odierna, la nostra società desidera chiarire quanto accaduto.
Durante il corso dell’incontro, un giocatore della squadra avversaria, la Teggianese, ha riportato un infortunio a seguito di uno scontro di gioco con il nostro portiere. Si è trattato di un episodio fortuito, legato a una normale dinamica di gara e privo di qualsiasi intenzionalità.
Desideriamo inoltre porgere le nostre scuse alla società Teggianese per l’accaduto, esprimendo al contempo la nostra vicinanza al ragazzo infortunato. A dimostrazione della nostra buona fede, alcuni rappresentanti della nostra società si sono recati immediatamente presso la struttura ospedaliera per accertarsi delle sue condizioni, mostrando la massima attenzione e disponibilità.
A seguito dello scontro, si è verificato un momento di tensione in cui il giocatore coinvolto ha rivolto espressioni offensive nei confronti del nostro portiere; quest’ultimo ha avuto una reazione istintiva e contenuta, per la quale ha già provveduto a scusarsi.
Riteniamo doveroso precisare che non si è verificata alcuna rissa, ma soltanto un breve momento di concitazione, rientrato in tempi rapidi. Per ogni ulteriore valutazione, restiamo in attesa del referto ufficiale dell’arbitro.
Si precisa inoltre che non corrisponde al vero quanto riportato da alcune fonti secondo cui la squadra avversaria sarebbe rientrata negli spogliatoi per motivi legati alla sicurezza: tale decisione è stata assunta in piena autonomia dalla stessa squadra.
Purtroppo, nelle ore successive, sono state diffuse sui social network informazioni non veritiere sull’accaduto, accompagnate da messaggi intimidatori e minacce nei confronti del nostro portiere. La nostra società condanna fermamente tali comportamenti, che nulla hanno a che vedere con i valori dello sport.
Rinnoviamo il nostro impegno nel promuovere correttezza, rispetto e lealtà sportiva, auspicando che la situazione possa essere riportata a un clima di serenità e verità.

A prendere posizione è stato anche il Comune di Teggiano. Il consigliere delegato allo Sport, Luigi Morello, ha parlato di “atto di violenza gratuita” e di “sconfitta per tutti”, esprimendo vicinanza al giovane calciatore e chiedendo piena chiarezza alle autorità competenti. “Lo sport deve essere integrazione, sana competizione e crescita. Quando si trasforma in violenza, smette di essere sport”, ha dichiarato.

Le dichiarazioni di Morello

A nome mio e dell’Amministrazione Comunale di Teggiano, desidero esprimere la più ferma condanna per l’episodio di aggressione avvenuto ieri ai danni di un giovane calciatore della nostra squadra, la Teggianese.
Vedere un ragazzo subire un infortunio così grave, non per un contrasto di gioco ma per un atto di violenza gratuita, è una sconfitta per tutti.
Come Consigliere delegato allo Sport, ma prima ancora come cittadino e appassionato, sono profondamente amareggiato.
Lo sport deve essere integrazione, sana competizione e crescita. Quando si trasforma in violenza, smette di essere sport.
Esprimo la mia totale vicinanza al giocatore colpito, a cui auguro una pronta e completa guarigione.
Confidiamo pienamente nell’operato delle autorità competenti affinché venga fatta piena luce sulla dinamica dell’accaduto e vengano accertate le responsabilità.
Un abbraccio a tutta la squadra. Restate uniti, la vostra correttezza è la risposta migliore.

La vicenda ora passa agli organi federali e disciplinari, chiamati a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e a valutare eventuali responsabilità.