I rossoblù di mister Ciro Danucci impattano sul neutro casertano contro i nerazzurri sammaritani al culmine di un match elettrico, rimandando la festa promozione alla decisiva sfida di ritorno sul rettangolo di Massafra.

AVERSA (CE)- Il primo round della finalissima dei playoff nazionali di Eccellenza si chiude senza vincitori né vinti, lasciando totalmente inalterati gli equilibri in vista del traguardo più ambito. Sul prato dello stadio Augusto Bisceglia di Aversa, Gladiator e Taranto pareggiano per zero a zero al culmine di una contesa agonistica vibrante, maschia e ricca di colpi di scena clamorosi che hanno tenuto con il fiato sospeso i sostenitori delle due corazzate. Davanti a oltre duemila spettatori caldissimi che hanno gremito gli spalti dell’impianto casertano, le due formazioni si sono affrontate a viso aperto dal primo all’ultimo istante, preferendo non scoprirsi eccessivamente ma dando vita a novanta minuti densi di palle gol pulite, salvataggi miracolosi e decisioni arbitrali che faranno discutere a lungo.

L’avvio della partita vede la compagine ospite guidata in panchina da mister Ciro Danucci prendere con coraggio le redini della manovra, potendo contare sul rientro fondamentale di Hadziosmanovic sulla corsia laterale e sul supporto di oltre ottocento instancabili sostenitori giunti dalla Puglia. La fiammata che potrebbe stravolgere il destino della finalissima si concretizza al 8′ grazie a una vera e propria prodezza balistica del bomber Losavio. L’attaccante rossoblù si coordina in modo perfetto all’interno dell’area di rigore e gonfia la rete avversaria con una spettacolare sforbiciata acrobatica che lascia immobile l’estremo difensore locale. La gioia del popolo ionico viene però strozzata in gola dalla segnalazione del guardalinee, che ravvisa una millimetrica posizione di fuorigioco e spinge il direttore di gara ad annullare la marcatura tra le vibranti proteste dei calciatori e dello staff tecnico pugliese.  Nonostante la spinta rossoblù, la primissima vera palla gol del match capita sui piedi dei padroni di casa. Al termine di una rapida transizione offensiva, De Gregorio si ritrova tutto solo all’altezza del dischetto del rigore, ma calcia clamorosamente alto sopra la traversa sciupando una colossale occasione per sbloccare subito il parziale. Scampato il pericolo, il Taranto riorganizza le idee e alza il baricentro del gioco, costringendo i nerazzurri a difendersi a ridosso della propria area. La prima frazione si chiude in perfetto equilibrio, specchio fedele di una gara accesa ma bloccata dall’altissima posta in palio.

Nella ripresa il copione tattico si fa nettamente più elettrico e spettacolare, con il Taranto che aumenta i giri del motore per sferrare il colpo del KO. Al 72′ c’è la grande occasione per il Gladitor, Di Paolantonio perde una palla sanguinosa, regalando la sfera a Giorgio, lanciatissimo verso la port, ma  Mastrangelo gli chiude lo specchio, negandogli la rete del vantaggio. 

 Il pareggio a reti bianche del Bisceglia sposta adesso tutta la pressione psicologica e il fattore campo sulla decisiva sfida di ritorno. Tra sette giorni esatti, le due squadre si ritroveranno di fronte sullo storico rettangolo verde dello stadio Italia di Massafra, impianto che ospiterà l’ultimo e definitivo atto stagionale. I ragazzi di Danucci avranno il grande vantaggio di giocare davanti al proprio pubblico di riferimento, ma il Gladiator ha dimostrato ampiamente di possedere la compattezza difensiva necessaria per fare lo sgambetto e strappare il pass verso la quarta serie anche lontano dalle mura amiche.