Un punto d’oro per la squadra di Dionigi che, dopo la partenza in salita, dimostra grande cuore e compattezza. La Juve Stabia di Abate si scontra contro il muro granata e non riesce a concretizzare il dominio in campo, sprecando diverse occasioni.
CASTELLAMMARE DI STABIA(NA)- La Juve Stabia si conferma una macchina da guerra, implacabile nel gioco e nel pressing, ma si scontra contro il muro invalicabile della Reggiana. Finisce 0-0 al “Romeo Menti” un match che i gialloblù hanno dominato per larghi tratti, sfiorando il gol in più occasioni ma sbattendo contro un Motta in stato di grazia e una difesa reggiana che ha eretto un fortino quasi perfetto. Per la Regia un punto preziosissimo, frutto di una prova di grande sacrificio e tenacia, che allontana le prime ombre e infonde fiducia in vista dei prossimi impegni.
Ignazio Abate sceglie di non rischiare Gabrielloni dal 1’, preferendo un tridente offensivo con Candellone punta centrale supportato da Piscopo e Mosti. L’esordio del neo acquisto Correia a centrocampo completa un undici di spessore. La Reggiana di Dionigi risponde con un 3-4-2-1 speculare che vede Gondo in avanti, supportato da Tavsan e Portanova. L’impostazione tattica della Juve Stabia è chiara fin dai primi minuti: possesso palla prolungato, pressing alto e ricerca costante della profondità. La Reggiana, in difficoltà nel costruire gioco, si rintana nella propria metà campo e prova a pungere in contropiede.
La prima occasione del match è clamorosa e capita sui piedi di Carissoni al 14’, che da pochi passi calcia alto dopo una corta respinta di Motta su un cross insidioso. Le Vespe non mollano la presa e continuano ad assediare la difesa granata. Al 38’ è Piscopo a scaldare i guantoni di Motta, bravo a respingere in angolo una conclusione ravvicinata. La Reggiana, seppur in difficoltà, riesce a contenere l’offensiva campana, concedendo poco o nulla e chiudendo il primo tempo con un prezioso 0-0. Unico squillo granata con un debole tiro di Tavsan che non impensierisce Confente.
Nella ripresa lo spartito non cambia. La Juve Stabia riparte a testa bassa, ancora più aggressiva dopo i cambi di Abate che inserisce subito Gabrielloni. La pressione gialloblù si fa ancora più asfissiante e al 55’ la Reggiana rischia il tracollo: Gabrielloni si gira in area e calcia a botta sicura, ma Motta respinge d’istinto. Sulla ribattuta, Mosti calcia sull’esterno della rete. Brividi che scuotono la panchina granata e l’allenatore Dionigi si becca un’ammonizione per proteste. La Reggiana si compatta e continua a soffrire, affidandosi ai provvidenziali interventi del suo portiere e della retroguardia, con Rozzio che guida l’argine con esperienza. Le sostituzioni di Dionigi – che inserisce Girma e Bertagnoli – non modificano l’assetto, ma danno un po’ di respiro a centrocampo.
Nel finale di partita, con la Reggiana ormai tutta chiusa a difesa del punto, la Juve Stabia tenta l’ultimo disperato assalto. All’80’ si scatena l’inferno in area granata: un’autentica mischia vede Motta compiere due parate decisive su Gabrielloni, ma la parata più incredibile la fa Marras, che si immola sul tiro a botta sicura di Mannini. Una deviazione provvidenziale che salva il risultato e spedisce il pallone in calcio d’angolo. Nonostante gli ultimi tentativi e i cinque minuti di recupero, il risultato non cambia. La Reggiana esce indenne dal “Menti”, guadagnando un punto di platino in una partita dove la sua difesa e il suo portiere sono stati i veri protagonisti. Per la Juve Stabia un pareggio amaro che dimostra la sua forza, ma anche l’importanza di concretizzare la mole di gioco creata.
La Reggiana, con questo pareggio, muove la classifica e si prepara a un tour de force di impegni importanti, a partire dal prossimo match. La Juve Stabia, pur uscendo dal campo a testa alta per la prestazione, dovrà lavorare in settimana per ritrovare la via del gol e trasformare la sua supremazia in punti.






