Scarpa e Ferrara hanno illustrato lo stato reale del club: proprietà assente, scadenze imminenti e un appello forte alla città e agli imprenditori.

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA)- La conferenza stampa convocata questa mattina dagli amministratori giudiziari della Juve Stabia, Salvatore Scarpa e Mario Ferrara, ha delineato con chiarezza la situazione attuale del club, confermando un quadro complesso che richiede interventi immediati. I due funzionari, nominati dal Tribunale di Napoli nell’ambito dell’amministrazione giudiziaria ex art. 34 del Codice Antimafia, hanno parlato per oltre quaranta minuti, affrontando tutti i nodi aperti: dalla gestione economica alla posizione della proprietà, fino alle scadenze federali ormai imminenti.

Il primo punto evidenziato riguarda la totale assenza della proprietà, riconducibile alla società americana Solmate (ex Brera Holdings). «Siamo stati lasciati soli da mesi», ha dichiarato Ferrara, spiegando come il socio di maggioranza non abbia più garantito alcun sostegno economico nonostante gli impegni formalmente assunti. Scarpa ha aggiunto che il comportamento della proprietà è stato «non razionale», sottolineando come il club sia stato costretto a proseguire grazie al lavoro dell’amministrazione giudiziaria e del personale interno.

Il tema più urgente resta quello della scadenza del 16 aprile, data entro la quale devono essere saldati stipendi e contributi dei tesserati per evitare una penalizzazione di due punti. «Possiamo pagare i ragazzi, ma serve un intervento immediato», ha ribadito Ferrara, lanciando un appello a imprenditori, sponsor e tifosi affinché sostengano la società in questo momento critico. I commissari hanno chiarito che la continuità aziendale è garantita, ma che senza liquidità immediata il rischio sportivo è concreto.

Durante la conferenza è stato affrontato anche il tema della bonifica interna. Scarpa ha ricordato come l’amministrazione giudiziaria abbia riportato ordine e legalità in un club che, secondo le indagini, era stato infiltrato dal clan D’Alessandro in diversi settori operativi, dalla biglietteria ai servizi interni dello stadio. «Abbiamo lavorato con persone perbene e riportato trasparenza nella gestione», ha affermato.

Un passaggio significativo ha riguardato il futuro societario. Ferrara ha spiegato che eventuali proposte di acquisizione verranno valutate con la massima attenzione, per evitare che il club possa finire «in mano a faccendieri o soggetti non affidabili». I commissari hanno inoltre confermato che Solmate avrebbe manifestato l’intenzione di liberarsi del club, aprendo scenari ancora incerti.

Infine, è arrivato un appello diretto alla città. «La Juve Stabia è un patrimonio di Castellammare. Abbiamo bisogno del sostegno di tutti», ha dichiarato Scarpa. L’obiettivo è garantire stabilità, legalità e un futuro sostenibile, ma il percorso richiede collaborazione e responsabilità condivisa.

La conferenza di oggi segna un punto di svolta comunicativo: la situazione è chiara, le criticità sono state esposte e ora il futuro del club dipende dalla capacità di rispondere alle scadenze e di individuare una proprietà solida e affidabile.