Un Avellino spigoloso e poco cinico non riesce ad andare oltre l'1-1 contro la formazione di mister Ginestra

BARLETTA - Termina in parità il quarto test stagionale tra Barletta ed Avellino. Tanto da lavorare per la compagine di mister Rastelli, soprattutto per le notevoli imprecisioni ed il poco cinismo durante la prima frazione, soprattutto per la mole di occasioni create da Varela, Marconi e Patierno. I biancoverdi hanno saputo dimostrare di saper giungere sotto porta con agilità, ma con stucchevole difficoltà nello spedire la palla in fondo al sacco. Faccia della medaglia opposta è stata la seconda frazione, dove le seconde linee hanno dimostrato notevole difficoltà ed imprecisione nel costruire la manovra, se non per qualche eccezione. Perinetti, Condò e Strano dovranno intervenire quanto prima sul mercato per completare al meglio la rosa con qualche nuovo innesto, previo prima qualche cessione con la rosa al completo con l’arrivo dell’esperto difensore Thiago Cionek. All’Avellino di Rastelli serviranno almeno due nuove entrate tra un centrocampista ed attaccante, dove il primo andrà a sostituire uno tra Mazzocco o Maisto. Per l’attacco, invece, si valuta il possibile addio di Plescia, forse, prossimo sposo del Messina, dove ritroverebbe Modica, già ex allenatore ai tempi della Vibonese.  

 

PRIMO TEMPO- Quarta apparizione stagionale per l’Avellino, che affronta il Barletta in trasferta. Dopo la conclusione del ritiro stagionale in quel di Palena, dove ha fatto tre su tre nei rispettivi precedenti test stagionali, Massimo Rastelli e troupe vogliono dare continuità ai progressi visti nelle precedenti settimane in Abbruzzo. Il test stagionale contro il Barletta, per questioni di ordini di pubblico, si gioca a porte chiuse. Avvio molto arrembante dell’Avellino, dove si è reso subito pericoloso con Marconi: corner battuto da Varela, l’ex attaccante del Sudtirol ha cacciato a volo sul fondo. Ci prova ancora l’Avellino con Patierno sulla scia della precedente azione: il centravanti pugliese si beve la retroguardia del Barletta e prova a superare Paparella con il pallonetto, ma l’estremo difensore biancorosso capisce il tutto. Al 6’ Varela prova a sorprendere nuovamente Paparella, dopo aver superato due avversarsi; la conclusione dell’argentino si spegne sul fondo. Dopo dieci minuti d’orologio, è sempre l’Avellino ad assaporare l’idea del vantaggio: il fantasista argentino serve Marconi, che prova la conclusione della distanza e poi, ribattuta. D’Angelo sulla respinta ci prova, ma il suo tentativo termina sul fondo. Alla mezz’ora sono sempre gli irpini a condurre le redini del gioco: punizione battuta da Palmiero, che serve Dall’Oglio; l’ex Palermo prova a sorprendere Paparella dalla distanza, ma la conclusione trova la deviazione di Patierno. Al 41’ sono i padroni di casa a trovare il vantaggio con la pennellata di Marconato, il quale insacca alle spalle di Ghidotti da calcio piazzato a seguito del fallo di Palmiero. Un minuto dopo arriva subito la reazione dei biancoverdi. Palmiero ruba l’attimo al disattento De Marino in area di rigore e beffa il portiere pugliese. Barletta-Avellino 1-1. Termina in parità la prima frazione di gioco, dove la formazione irpina ha impresso subito il gioco, creando diverse occasioni per trovare il vantaggio con evidenti difficoltà, però, nel concretizzare lì davanti. Il vantaggio delle furie rosse nasce per un irruento Palmiero, già alla terza ammonizione nei quattro test stagionali, ma poi, l’ex Pescara subito si è fatto perdonare regolando i conti su disattenzione del difensore pugliese.

SECONDO TEMPO- Girandola di sostituzioni in casa Avellino. D’Angelo prova a rendersi pericoloso, ma la difesa non si fa sorprendere, poi sulla ribattuta ci prova Plescia, ma niente da fare per l’attaccante palermitano. Rastelli va in escandescenza con il direttore di gara per il calcio di punizione non assegnato ai lupi. Schelotto, acquisto di lusso della categoria portato dal direttore sportivo Pavarese, non arriva sullo spiovente proveniente dalla destra. Sulla sfera si avventa Venanzio, il quale trova sulla traiettoria Moretti e devia in corner. Ripresa totalmente opposta rispetto alla prima frazione, dove le seconde linee vanno nettamente in difficoltà ed in affanno, soprattutto nel costruire la manovra e rendersi cinici. Al 30’ della seconda frazione Plescia si fa ipnotizzare dall’estremo difensore pugliese sull’uno contro uno: Maisto sulla respinta ci prova in acrobazia, ma la sfera termina al lato. Quasi sul gong dell’amichevole Plescia non riesce a battere a rete: il destro si spegne centralmente con respinta di Guido. Termina 1-1 l’amichevole tra Barletta ed Avellino, dove è stata una vera battaglia tra le due compagini.

 

BARLETTA-AVELLINO 1-1

Barletta: Paparella; Lacassia, De Marino, Sepe, Marsili, Marconato, Padovano, Rizzo, Schelotto, Ngom, Russo

A disposizione: Sapri, Guido, Milella, Bramati, Lobosco, Evangelista, Fornaro, Cafagna, Sfrecola, Venanzio, Rastelletti, Lippo, Barbarello, Palmitessa, Di Piazza, Caputo, Glorioso, Camara

 Allenatore: Ginestra.

Avellino (4-3-1-2): Ghidotti (1′ st Pane); Cancellotti (1′ st Moretti), Mulé, Benedetti, Tito (1′ st Falbo); Dall’Oglio (1′ st Maisto), Palmiero (1′ st Matera), D’Angelo (28′ st Tarcinale); Lores Varela (17′ st D’Amico); Patierno (1′ st Sgarbi), Marconi (1′ st Plescia)

A disposizione: Pizzella, Esposito, De Simone, Fusco.

Allenatore: Rastelli

Arbitro: Carpentiere di Barletta.

MARCATORE: 41′ pt Marconato (B), 42′ pt Palmiero (A).