Tutto da rifare per l'Avellino, che col pareggio di quest'oggi rimane sul filo del rasoio con -6 rispetto alle vespe
AVELLINO- Non riesce all’Avellino il colpo da novanta per riaprire definitivamente il campionato. La formazione irpina viene fermata sul 2-2 dalla Juve Stabia tra le mura amiche, dove le vespe hanno racimolato il secondo pareggio consecutivo, dopo il passo falso di domenica scorsa contro il Monterosi. Serviva la vittoria all’Avellino di Pazienza, ma il pareggio consente sempre di rimanere in scia delle vespe a -6, nonostante il buono approccio mostrato alla gara. Un punto da cui ripartire sia per Avellino, ma soprattutto per i gialloblù, i quali in maniera compatta e sinergica hanno dimostrato di saper indirizzare nuovamente la gara sui binari giusti. La seconda rete messa a segno da Mignanelli su calcio piazzato ha raffreddato definitivamente il “Partenio-Lombardi” a pochi minuti dalla fine della gara, che già pregustava ed assaporava i tre punti. L’impianto di via Zoccolari si dimostra l’ennesimo tabù per gli irpini, che non riescono più a vincere e addirittura il successo interno manca dalla gara contro l’Audace Cerignola, dove fu determinante proprio l’apporto di Ricciardi.
L’Avellino trova il vantaggio al 34’ della prima frazione dagli undici metri con Cosimo Patierno, che ha freddato Thiam, indirizzando il pallone da un lato e l’estremo difensore dall’altra parte. Il calcio di rigore è stato guadagnato da Ricciardi, che è stato steso in area di rigore da Leone a seguito di un importante pallone vagante recuperato. Leone, già ammonito, avrebbe meritato il secondo giallo con conseguente espulsione. Non si è fatta attendere la reazione della Juve Stabia con la rete dell’ex di turno Mignanelli. Il terzino della Juve Stabia ha raccolto un pallone ribattuto da Rigione e con un sinistro micidiale ha insaccato alle spalle di Ghidotti, nonostante avesse sporcato la traiettoria. Nei minuti di recupero della prima frazione gli irpini mettono di nuovo la freccia con Ricciardi. Sgarbi semina il panico in area di rigore, servendo il pallone in area per De Cristofaro che batte a rete, trovando la risposta di Thiam, ma nulla può sul tentativo vincente di Ricciardi. La compagine biancoverde chiude la prima frazione sul risultato 2-1 con un’ottima reazione e reattività, nonostante dopo pochi minuti avesse subito la rete del pareggio realizzata da Mignanelli. Nei pieni sette minuti di recupero concessi dal direttore di gara Mignanelli gela il “Partenio-Lombardi” con la sua seconda prodezza personale. L’ex Modena da calcio piazzato ha bucato nuovamente Ghidotti, dopo aver colpito il palo; l’estremo difensore irpino, poco lucido e disattento, si è dimostrato irreprensibile, posizionando anche male la barriera per il calcio piazzato. Termina la gara sul risultato di 2-2, dove probabilmente il pareggio risulti essere il risultato più opportuno per quanto visto, soprattutto per l’Avellino che mastica amaro. Nella seconda frazione la compagine di Pazienza si è dimostrata più arrendevole e disattenta, consentendo alle vespe di venire fuori e di ribaltare la gara.






