Dopo le altalenati prestazioni dell’Avellino, l’ultimo proprio contro i lucani, Braglia cerca nuovamente la svolta, giocandosi contro i corallini uno scontro diretto e di ridurre la distanza col Bari. Domenica prossima Braglia dovrebbe rivoluzionare i piani per la formazione, rispetto agli ultimi schieramenti

AVELLINO - Avellino-Picerno 1-1 è stato l’ennesimo passo falso della formazione biancoverde, che ancora una volta ha dimostrato l’<<incapacità>> di compiere il famoso salto di qualità nelle occasioni più importanti. La prestazione di sabato scorso è l’ultima delle scialbe ed incolori apparizioni registrate come contro Campobasso, Latina,Fidelis Andria e la più scontante, se non quella che aveva segnato un punto di rottura: la sconfitta stagionale contro il Monterosi, unica disfatta registrata finora in questo avvio stagionale. C’è qualcosa che non va nello scacchiere di Piero Braglia, soprattutto se si evidenziano questi alti e bassi senza una quadra definitiva, dove i “rigori” generosi hanno aiutato non poco l’Avellino proprio l’ultima contro il Picerno, Campobasso o se non quello contro il Palermo; penalty, che hanno salvato la compagine di Piero Braglia in diverse occasioni.

Sul banco degli imputanti, dopo l’ennesimo pareggio contro i lucani, sono finiti gli “insoddisfacenti” come Micovschi, profilo che è apparso più e più volte sottotono sin dal momento in cui è gettato nella mischia a partire dalla sfida di Castellammare, essendo arrivato sul finale del calciomercato estivo. Dopo la lunga telenovela per far giungere la freccia romena in Irpinia la scorsa estate, l’ex Genoa non ha mai “spaccato” le partite, considerando l’arrivo alla corte di Piero Braglia con una condizione sottotono e non avendo svolto il ritiro a Roccaraso, poi, il lungo infortunio e la condizione mai recuperata. Micovschi sabato pomeriggio è stato schierato dal tecnico toscano sin dal primo minuto, dando massima fiducia ancora una volta, ma il rendimento è stato quello consueto, ridotto al mimo indispensabile senza rendersi davvero protagonista come due anni fa sotto l’esperienza targata Capuano. L’ex Reggiana è sicuramente uno dei protagonisti ad essere finito sul banco degli imputati,ma anche l’ex centrocampista del Trapani Salvatore Aloi. Se l’anno scorso Aloi era uno dei trascinatori ed una pedina inamovibile per Braglia, quest’anno il centrale calabrese,davvero, ha perso lucidità e la lungimiranza…un Aloi da riscoprire e ritrovare ancora una volta e forse, la panchina potrebbe servire a trovare la giusta quadratura. All’elenco si aggiungono anche Gagliano e Mastalli. L’ex Olbia, dopo aver timbrato il cartellino in un paio d’occasioni, ha perso la maglia da titolare conquistata, dopo le importanti prestazioni contro Monterosi (l’unico a salvarsi in quella occasioni) e Virtus Francavilla. Contro il Picerno Gagliano è stato inserito per impattare la gara, ma il rendimento è stato opaco così, come anche per Mastalli, che ancora una volta delude. Oltre quest’ultimi, Antonio Di Gaudio, oltre alla rete contro la Paganese e qualche buona prestazione, contro i rossublù ha deluso e lo stesso Tito, reo di aver regalato del vantaggio agli undici di Colucci. La vera domanda è: perché schierare Carriero in corsa d’opera, dopo un mese rimasto ai box per l’infortunio? Inevitabile l’impegno profuso dall’ex Parma è stato incolore. Domenica prossima ci si dovrà attendere qualche novità?

Domenica prossima l’Avellino inizierà il tour de force contro la Turris, poi, Bari, Vibonese ed infine Foggia. Proprio contro i corallini, al terzo posto in classifica e all’attivo quattro vittorie consecutive, gli irpini dovranno farsi trovare pronti, evitando passi falsi. La Turris spaventa e non poco, soprattutto dopo il convincente successo sul difficile campo della Virtus Francavilla e proprio l’ex di turno Santaniello. L’ex attaccante dell’Avellino sta facendo tanto bene contro la maglia torrese, andando a segno anche nell’ultimo match in Puglia. La vittoria serve, se l’Avellino mira ancora ad accorciare la distanza del Bari, salito a +9. Un altro passo falso può comprometterebbe non poco i piani di promozione diretta in Serie B…