Parlano le voci grosse del club corallino, analizzata l'inizio annata deludente e gli obiettivi del 2023
TORRE DEL GRECO - Nella conferenza di presentazione di mister Fontana sono intervenuti anche il direttore Primicile con il presidente Colantonio che hanno deciso di fare il punto sulla delicata situazione dei corallini.
Primicile: “Sicuramente interverremo sul mercato, ma di concerto con il mister vogliamo analizzare prima quello che abbiamo in casa. Gli interventi saranno mirati, in base alle direttive che ci darà anche la società nella prossima riunione. Oggi abbiamo 25 ragazzi in lista, compreso Varutti. Verrà sacrificato qualcuno che ha dato meno, per cercare di compensare le entrate. Noi non abbandoniamo nessuno, ma se dovessimo trovare squadra per qualche elemento scontento e poi la dovesse rifiutare, allora potremmo adottare anche una linea dura, perché la nostra priorità è il bene della Turris. Stiamo cercando di ingaggiare qualcuno nell’immediato, ma è una finestra particolare, molto condizionata dagli scambi. Mi viene da ridere quando qualcuno critica il fatto che abbiamo preso dei giocatori solo a fine mercato, ma non è che fino a quel momento questi giocatori erano stati fermi, dato che comunque si erano allenati con le società precedenti prima del trasferimento. Il presente dice che la Turris è in difficoltà. La classifica attuale dice che non dobbiamo lasciare alibi ai giocatori, ma è vero che anche noi, come società, abbiamo avuto delle pecche. Se ci ritroviamo al quarto allenatore subentrato, evidentemente qualche responsabilità è anche nostra, ma non ci pentiamo di quanto fatto in sede di campagna acquisti. Infatti, molti dei nostri giocatori hanno ancora tanto mercato in serie C, nonostante non abbiano fatto bene in questa prima metà di stagione o abbiano giocato poco”.
Il presidente Colantonio invece fa mea culpa e parla della situazione creata con Novellino, cercato prima di Fontana: “Abbiamo sondato tanti allenatori, perché dovevamo prendere una scelta difficile. Ho scelto Fontana perché durante la trattativa ha rifiutato il premio salvezza, proponendomi quello playoff, dimostrandomi, a differenza di altri, di essere fermamente convinto di poter raggiungere il mantenimento della categoria. Finché ci sarò io al timone della Turris, il binomio con Primicile sarà indissolubile. Dei risultati raggiunti in questi anni, gran parte dei meriti sono suoi e del suo staff. Il feeling con la piazza è rimasto intatto. Le contestazioni ci stanno e sono il primo a fare autocritica, a patto che però non si oltrepassi il confine e si vada nel personale. Questo finora non è accaduto e spero non accada mai, perché in quel caso determinerebbe conseguenze immediate sulla continuazione del mio progetto. L’entusiasmo non è lo stesso di quando ho iniziato questa avventura, ma è fisiologico quando le cose non vanno bene. Come nelle storie d’amore, il rapporto non si affievolisce con il tempo ma cambia natura. Ovviamente, non sarò in eterno il presidente della Turris ma posso assicurare che il mio eventuale successore, quando ciò avverrà, la ritroverà in una condizione migliore di come l’avevo trovata io. Ci troviamo in una posizione nella quale non possiamo dire di non aver fatto errori. Quest’anno volevamo sicuramente uno scenario diverso, spendendo molto più delle altre stagioni. Vero è che i campionati non si vincono con curriculum e figurine, bisogna trovare la miscela giusta a prescindere dai giocatori. E quelli che abbiamo preso sono comunque importanti. Purtroppo, solo chi non opera non sbaglia.






