L’assessore Sanseverino nominato commissario per risolvere la “questione Pomigliano”, nei prossimi giorni ci saranno incontri tra quest’ultimo e imprenditori interessati a rilevare il club. Il direttore Ammaturo non ha portato nulla di concreto, idea Cafasso solo fantasia ma in realtà si provava che Gaglione al quale è stata chiusa la porta

POMIGLIANO (NA) – Il futuro del Pomigliano è tutto nelle mani del Comune, ma la Serie D dovrebbe essere salva. Sarebbe infatti il presidente dimissionario Pipola a garantire tutti gli adempimenti per l’iscrizione dei granata alla quarta serie entro il termine ultimo del 13 luglio, dopodiché sarà il Comune, formalmente proprietario del titolo sportivo, a cercare la cordata giusta per garantire un futuro al Pomigliano. 

Come già riportato da Sport Campania ci sono stati contatti tra il direttore sportivo Giuseppe Ammaturo e l’amministrazione comunale. Il dirigente avrebbe fatto capire di avere alle spalle degli imprenditori interessati a rilevare il club granata, ma in realtà dietro il diesse non ci sarebbero né i Cafasso (che sono ormai da anni fuori dal giro), come si è vociferato nei giorni scorsi, né nessun altro. 

Si è fatto anche il nome di Rosario Gaglione, che lo stesso Ammaturo aveva proposto, ma l’ex Turris e Nola non è una soluzione gradita al Comune per via del suo curriculum non esaltante degli ultimi anni nelle piazze sopracitate.

Nei prossimi giorni ci saranno altri incontri tra imprenditori interessati a rilevare il Pomigliano e l’amministrazione comunale, rappresentata dall’assessore Pasquale Sanseverino, persona scelta dal sindaco Russo per risolvere una questione sempre più spinosa. La sensazione è che in un modo o nell’altro Pomigliano potrà continuare ad avere una squadra nel palcoscenico calcistico nazionale.

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